LECCE – Fenomeno tra i cadetti, ora l’occasione per tornare big. Gabriel e il giallorosso per consacrarsi

L'estremo difensore verdeoro, arrivato in Italia come promessa del Milan, dopo essersi più volte affermato come lusso in Serie B ha la prima opportunità da titolare in A

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Foto: Gabriel

Dall’altro ieri, il Lecce ha il suo nuovo portiere: Gabriel Vasconcelos Ferreira. Ufficialmente il brasiliano, arrivato a parametro zero, non parte come il titolare tra i pali perché, come dichiarato da Meluso prima dell’ingaggio, chiunque sarebbe arrivato si sarebbe giocato il posto con Vigorito. Potenzialmente, tuttavia, sarà proprio il neo acquisto ad avere l’occasione di partire dalla vetta delle gerarchie, puntando su qualità indiscutibili e su una pur parziale esperienza in Serie A.

Quando ha iniziato la propria carriera da professionista, Gabriel era considerato da tutti non solo un predestinato, ma una vera e propria promessa del calcio brasiliano. Il classe 1992 originario dello stato centro orientale del Minas Gerais all’età di soli 20anni aveva infatti collezionato già 21 presenze tra Under 20, Olimpica e Nazionale maggiore del Brasile, con 16 reti al passivo. Il tutto pur avendo sino ad allora giocato solo nelle giovanile del club che lo ha formato, il Cruzeiro.

E proprio alla Raposa pervenne, nel 2012, l’offerta del Milan, deciso a puntare sul talentuoso estremo sudamericano. E a soli sei mesi dall’arrivo in Italia giunsero anche le prime occasioni per Gabriel di mettersi in mostra da titolare dei rossoneri. E lui non si lascia sfuggire l’occasione, giocando 7 gare e mostrando buone qualità, sebbene la balbettante difesa milanista e la sua inesperienza non gli abbiano consentito di rimanere impresso a fuoco nella memoria dei tifosi. Il contrario avviene a Carpi, nel suo primo anno da titolare in carriera. A soli 22 anni è protagonista indiscusso della storica promozione in Serie A degli emiliani, che grazie a lui risultano di gran lunga la miglior difesa del torneo. I numeri del brasiliano sono impressionanti: 39 gare disputate e sole 23 reti subite.

La strepitosa stagione gli vale la chiamata del Napoli, dove si contenderà con Rafael Cabral il ruolo di vice Reina. In Campania ha 3 occasioni in Europa League e una in campionato, che sfrutta solo parzialmente. Lo stesso avviene a Cagliari un anno dopo, quando si limita a crescere nel ruolo di secondo portiere. Ritroverà la titolarità con la nuova chance in Serie B nel 2018. Anche qui l’impatto con la categoria è strepitoso: in 6 mesi si prende la porta dell’Empoli e lo aiuta a dominare il campionato, con annessa promozione diretta e due su due.

Non c’è due senza tre? No, perché la passata stagione è sotto le aspettative per il suo Perugia. Nonostante una difesa colabrodo, il brasiliano riesce spesso a limitare i danni e a mettere in mostra il suo talento che di certo non è mai andato perduto. Gli umbri strappano a fatica il pass playoff, subendo un poker dal Verona nei quarti. A fine stagione Gabriel, il cui rapporto con il Milan si era definitivamente interrotto un anno prima, decide di non rinnovare nemmeno con il Perugia.

Ad approfittarne, quindi, ecco la premiata ditta Meluso-Liverani. Appurate le indiscutibili doti tecniche e atletiche del portiere, la dirigenza giallorossa ha deciso di puntare sulla sua voglia di riscatto e di non lasciarsi sfuggire l’ennesimo treno in carriera per diventare un grande portiere. L’abilità con i piedi ha fatto poi il resto per Liverani, che probabilmente ha già deciso chi sarà il suo numero 1.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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