foto: W. Falconeph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Falcone: “Sento di rappresentare tutto il Salento. Speriamo di rubare punti alla Lazio. Restare qui a vita? Ci penso…”
Lunga e bella l’intervista rilasciata dal capitano del Lecce Wladimiro Falcone ai microfoni di Ora Lecce, su Antenna Sud.
Il portiere ha raccontato il momento del Lecce prima della sosta: “Il pareggio col Verona sta molto stretto, se guardiamo ai punti meritavamo noi di vincere, loro hanno fatto poco… Ci sta mancando l’ultimo passaggio ma col mister stiamo lavorando. Sono contento della solidità della fase difensiva”.
La svolta del gruppo, dice, è nata dal 2-2 col Bologna: “Qualche giorno prima presi i più esperti e andammo a cena insieme… Da lì è nata una sintonia che non avevo mai visto negli anni a Lecce”.
Sul rigore tolto dal Var contro il Verona: “Al momento a me sembrava rigore netto… Non è stato un chiaro errore, poteva rimanere la decisione di campo secondo il protocollo… Soffermarci su questo non è giusto”.
Da capitano è intervenuto sulla questione del tiratore: “Ho visto Sottil che aveva preso la palla, Tete Morente è il primo incaricato ma era uscito… Ho detto a Riccardo di evitare discussioni, dicendo ‘se Berisha se la sente tocca a lui’”.
Sulla classifica: “Faccio fatica a trovare squadre ‘morte’… 10 punti un buon bottino? Il cammino è buono… speriamo di rubare punti con la Lazio”.
Sulla mancanza di vittorie al Via del Mare: “Nel 2025 abbiamo vinto solo col Torino… Per una squadra che si deve salvare le partite in casa devono essere un fortino”.
Falcone è secondo per clean sheet: “Assolutamente non me lo aspettavo, è una sorpresa… Questi clean sheet li devo condividere con la difesa”.
Elogia Tiago Gabriel e Siebert: “Tiago Gabriel… non ci avrei scommesso ora… È affidabile. Mi auguro che resti con noi… Siebert è un bestione… da gennaio in poi scommetto su di lui”.
Sulle sue parate: “Io mi dimentico quelle che faccio… La più difficile col Genoa… La più bella resta quella su Deiola”.
Sugli idoli: “Essendo romanista, chiesi a mia madre ‘assomiglio un po’ ad Antonioli?’… Poi crescendo c’è Gigi Buffon, il miglior portiere della storia”.
Sul gioco dal basso: “Non ci sono forzature… Noi giochiamo per la salvezza e dobbiamo rischiare il meno possibile”.
Su Fruchtl: “In Coppa Italia ha evitato un passivo maggiore… Il Lecce sarebbe sempre in buone mani”.
Sulla fascia: “Quando io salgo sul bus per andare allo stadio e guardo la gente con le sciarpe mi viene la pelle d’oca… Sento di rappresentare tutto il Salento e spero di farlo nel migliore dei modi”.
Sulla Nazionale: “La sosta la vivo malissimo… La Nazionale non è ossessione… Faccio il tifo per l’Italia e ogni tanto scherzo con Ramadani”.
Sul mercato estivo: “Non è che siano arrivate grandi offerte… Io ero tranquillo dal primo giorno… Sono contento di essere rimasto e di fare il capitano”.
Sulla possibilità di restare a vita: “Diciamo quest’anno inizio a pensarlo… Se il presidente vorrà e se non dovessero succedere cose importanti di mercato non mi dispiacerebbe stare qui. Amo la città, la gente, il cibo. I colori sono simili poi alla Roma scherzosamente, andrebbe benissimo”.
Ringrazia Corvino e Trinchera: “Sono stati gli unici a credere in me… Li ringrazio per l’opportunità e spero di continuare a ripagarli”.
Sul numero di maglia: “Il tre è il mio numero fortunato… Alla Samp legai con Padelli e Fiorillo che avevano il 30”.
Sui rigori: “Spero di pararne uno in casa… Il brivido più grande fu a Lukaku, quello più importante naturalmente a Monza”.
Sul 0-1 con la Lazio: “C’era una magia nell’aria… Ho preso tutto e non so spiegarlo… Inizio a pensare che mia mamma mi aiutò”.
