foto: O. Gandelmanph: Coribello/Salentosport
LECCE – Emergenza infinita: stop Gaspar e Gandelman a mezzo servizio, Di Francesco studia il piano B
La preparazione del Lecce in vista della delicata trasferta di Como entra nel vivo, ma il quartier generale di Acaya somiglia sempre più a un bollettino di guerra. Se la notizia del lungo stop di Gaspar ha già scosso l’ambiente, l’allenamento pomeridiano ha aggiunto ulteriori grattacapi a Eusebio Di Francesco. Oltre all’assenza di Camarda e al lavoro personalizzato di Berisha (che ancora non si sa quando potrà ritornare in gruppo e riprendersi il suo ruolo da titolare), a preoccupare è la situazione di Omri Gandelman. L’israeliano si è allenato solo parzialmente con il gruppo a causa di una noiosa tendinopatia al ginocchio destro, un problema che rischia di privare i giallorossi del loro equilibratore tattico proprio nel momento del bisogno.
Un guaio fisico del genere necessità di estrema cautela nel recupero funzionale ed è ad alto rischio di recidiva qualora si dovessero accorciare più del dovuto i tempi di recupero. Ecco perché lo staff medico giallorosso predica prudenza. L’ex Gent, presumibilmente, dovrebbe smaltire l’infortunio in almeno due settimane, ma i condizionali sono d’obbligo più che mai.
Di Francesco si trova quindi davanti a un rebus non da poco sulla trequarti, proprio ora che sembrava aver trovato la giusta soluzione tattica alla squadra, reduce da due vittorie consecutive prima di inginocchiarsi all’Inter dopo 75 minuti di buona tenuta del campo. Le alternative tattiche possono essere diverse, a partire dallo spostamento di Pierotti nel cuore del campo, liberando una maglia sulla fascia destra per la velocità di Banda o l’imprevedibilità di Ndri. Più suggestiva, ma decisamente più rischiosa, è l’opzione Marchwinski: il polacco è un trequartista naturale, ma non vede il rettangolo verde da tempo immemorabile (ultima presenza il 24 settembre 2024 in Coppa Italia col Sassuolo) e lanciarlo titolare a Como sarebbe una scommessa totale. Discorso simile per Sala, che dopo l’avvio da titolare nella terza e quarta giornata è scivolato nelle retrovie, collezionando appena sette presenze complessive e finendo spesso ai margini delle rotazioni.
Non è da escludere, infine, un cambio di fisionomia a centrocampo. E magari anche di modulo. Le ottime impressioni destate da Fofana e soprattutto da Ngom nei loro recenti spezzoni di gara potrebbero spingere il tecnico a inserirne uno accanto a Ramadani. Questa mossa permetterebbe di avanzare il raggio d’azione di Coulibaly nel ruolo di incursore centrale, garantendo maggiore muscolarità e protezione alla difesa, rimasta orfana di Gaspar ma con un Siebert che infonde sicurezza. Domani mattina ad Acaya è prevista una nuova seduta: sarà il test decisivo prima della rifinitura di venerdì per capire quale Lecce affronterà i lariani.
