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LECCE – Il dt Corvino sul mercato: “Già cinque acquisti, ma non bastano, perché…”. E parla di Tutino, Mancosu e della prossima Serie B

Pantaleo Corvino a tutto campo sul mercato del Lecce, sulla situazione trovata al suo arrivo e sui programmi che, in primis, prevedono la patrimonializzazione di propri elementi da valorizzare, compresa la (ri)costruzione del settore giovanile. Ecco alcuni passaggi dell’intervista odierna in sala stampa del dt.

PUNTO MERCATO“Abbiamo fatto cinque acquisti a titolo definitivo. Questo, per una squadra che retrocede dalla A, vorrebbe dire mercato concluso perché si presume abbia una struttura forte. Voi dite che mancano 6-7 elementi, ciò fa capire che c’è tanto ancora da fare e evidenzia la base da cui siamo partiti. Pur essendo retrocessi, non c’era molto di nostra proprietà. Stiamo cercando la strada più difficile, evitando di fare acquisti a titolo temporaneo per poi lavorare per gli altri, preferendo quelli a titolo definitivo. Per rinnovare e patrimonializzare serve tempo. Stiamo facendo gli straordinari, speriamo di completare la rosa in tempo, non sarà facile ma ci proveremo coi nostri mezzi e le nostre risorse”.

PEZZI PREGIATI“Non ho mai, e sottolineo mai, ricevuto offerte da nessuno, ma solo una telefonata dal direttore del Monza che ci chiedeva uno sconto sulla clausola rescissoria per Mancosu. Abbiamo detto di no. Se un club lo vuole, paga la clausola e se lo prende. Ho anche chiamato i procuratori dei calciatori e anche loro mi hanno confermato di non aver ricevuto proposte”.

TUTINO E LA NUOVA B – “Non confermo né smentisco, ma ha certe caratteristiche che abbiamo già con Coda. Avere tre titolari come Tutino, Coda e Falco in attacco sarebbe una forzatura per il mister. Quest’anno sarà il più difficile torneo degli ultimi anni perché raramente si vedono come favorite le neopromosse dalla C. A ciò si aggiungano anche Empoli, Frosinone, Spal, Brescia che hanno un patrimonio tecnico importante, ma anche Reggina, Vicenza ecc. Bisogna arrivare attrezzati, ad oggi paghiamo il non aver ritrovato tutti i calciatori che sono andati via perché erano in prestito, ora dovremo andare a rimpiazzarli. Non è una critica, io rispetto tutti come vorrei che si rispetti me, ma questa è l’evidenza. Stiamo cercando di percorrere la strada più difficile, alla fine faremo degli errori come è inevitabile quando si prendono 13 o 14 giocatori coi mezzi che abbiamo”.