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foto: E. Di Francesco
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Di Francesco: «Si deve reagire, servono continuità e cattiveria». Su Pierret: «Non è fuori progetto»

Alla vigilia della sfida con il Bologna, Eusebio Di Francesco analizza il momento del Lecce.

«Sicuramente ci aspettavamo più risultati – ammette il tecnicoma alcuni giocatori devono ancora adattarsi. Siamo stati dentro le partite, ma senza continuità. Il campo dà sempre risposte più vere degli allenamenti. Io sono cauto, voi spesso nei giudizi no. Alcuni calciatori li ho rivaluti dopo un mese e quattro partite».

Sull’ambiente leccese, Di Francesco invita alla calma: «Lecce è una piazza importante. Le aspettative le abbiamo tutti, ma chiedo solo di essere cauti. A Milano sono rimasto arrabbiato per l’approccio iniziale, siamo stati messi sotto con facilità. Sono pronto a ri-scommettere su certi giocatori. Certe lezioni servono per migliorarsi».

Il tema principale resta la continuità: «Non è facile dire cosa manca. Gli episodi possono cambiare le gare ma non devono essere un alibi. Voglio determinazione e cattiveria, sia da chi gioca che da chi subentra. Dobbiamo attaccarci di più al risultato, ma senza perdere spirito battagliero. I tifosi devono vedere l’impegno, non solo il risultato».

Di Francesco difende i suoi uomini più in difficoltà, a partire da Siebert, espulso a San Siro: «Non ha avuto un impatto facile, ma io sono il primo a supportarlo. Sono convinto che abbia qualità. Noi abbiamo bisogno di tutti per salvarci, gli errori fanno parte della crescita».

Sugli esterni offensivi annuncia scelte aperte: «Con il recupero di Sottil li ho tutti a disposizione. Metterò chi impatterà meglio sulla gara. I cambi sono importantissimi: devono allenarsi al massimo tutti, tutti sono importanti e possono determinare».

Il Bologna, intanto, si presenta con la rosa lunga di Italiano: «Loro sono più pronti di noi, hanno la mentalità uomo contro uomo, verticalità e esterni che determinano tantissimo. Orsolini fa il buono e il cattivo tempo. Abbiamo preparato la partita per vincere più duelli possibili e palleggiare di più».

Un pensiero anche per Gallo, finito nel mirino delle critiche: «Non si punta il dito su un solo giocatore. Tornerà ad avere un grande rendimento. A volte serve una pacca sulla spalla e non una critica».

Su Pierret: «Non è ancora nella condizioni giuste. Sta aumentando i carichi di lavoro, non è fuori dal progetto ma veniva fuori da una serie di acciacchi. E’ indietro fisicamente, sta lavorando sodo per essere a disposizione»

Il tecnico annuncia anche aggiustamenti tattici: «Il Bologna gioca diversamente dall’Atalanta. Avremo un piano A e un piano B perché dobbiamo essere pronti a ogni difficoltà. Spesso i piani si disinnescano ma potrebbero essere soluzioni importanti. Bisogna pedalare, non mi piace fare chiacchiere».

Infine una riflessione sul sistema di gioco: «A San Siro abbiamo provato la difesa a tre per venti minuti. Il sistema è dinamico, cambia a seconda delle situazioni. Metteremo il vestito giusto per esprimerci contro ogni avversario. Essere camaleontici è un pregio, non un difetto».

I convocati:

Portieri: Falcone, Fruchtl, Samooja

Difensori: Gallo, Gaspar, Kouassi, Ndaba, Siebert, Tiago Gabriel, Danilo Veiga

Centrocampisti: Berisha, Coulibaly, Helgason, Kaba, Kovac, Ramadani, Sala

Attaccanti: Banda, Camarda, Morente, N’Dri, Pierotti, Sottil, Stulic.