foto: Del Rosso al centro (archivio)ph: Us Lecce
LECCE – Del Rosso, vice di Di Francesco: “Abbiamo lottato e siamo stati premiati. La fortuna aiuta gli audaci”
Il pareggio conquistato dal Lecce all’Allianz Stadium contro la Juventus rappresenta molto più di un semplice punto in classifica. È il premio a una prestazione di sacrificio, organizzazione e carattere, come sottolineato da Fabrizio Del Rosso ai microfoni di Dazn al termine della gara. Per il vice di Eusebio Di Francesco, oggi squalificato, il risultato ottenuto risarcisce la squadra per alcuni episodi sfavorevoli vissuti in precedenza: “Io direi che questa squadra rispecchia i valori della società e dei tifosi. Abbiamo lottato contro tutto e tutti e siamo stati premiati. La Juventus è una grandissima squadra, ma abbiamo lottato fortemente, i ragazzi sono stati disciplinati, Di Francesco ha preparato la partita bene. La fortuna aiuta gli audaci, noi ci abbiamo creduto e siamo stati fortunati. Abbiamo un portiere strepitoso ma il merito va a tutta la squadra, se non ti sacrifichi in questi campi esci con le ossa rotte”.
Al centro della serata c’è inevitabilmente Wladimiro Falcone, autentico protagonista tra i pali. Del Rosso non nasconde l’ammirazione per il capitano giallorosso, simbolo dello spirito del gruppo: “E’ un portiere forte, porta tanti punti. Ha delle caratteristiche di uomo e giocatore che lo potrebbero portare in un livello superiore, ma ha sposato la causa giallorossa, si sente parte della causa in ogni campo e ce lo teniamo ben stretto”.
Nel corso della gara, una delle scelte che ha destato maggiore attenzione è stato il cambio già alla mezz’ora, con l’ingresso di Danilo Veiga al posto di Matias Pérez. Del Rosso ha chiarito la dinamica della decisione, spiegando il contesto che ha portato allo schieramento iniziale del giovane difensore: “La dinamica è stata questa. Danilo Veiga è stato male, è arrivato al campo il giorno prima, abbiamo voluto dare un’opportunità a Pérez. Esordire contro la Juventus non è facile. L’abbiamo messo noi in difficoltà, è comunque un’esperienza. Avremmo preferito far riposare Danilo, ma la partita ci ha indirizzato verso il cambio”.
Il vice allenatore ha poi ribadito la soddisfazione di Di Francesco per la prestazione della squadra, evidenziando il valore formativo di partite di questo livello: “Direi che sarà sicuramente soddisfatto per la prestazione dei ragazzi. Questo è un altro step che la squadra ha fatto. Credere fino all’ultimo nel risultato e giocare partite contro la Juventus porta solo a mettere esperienza per partite tra virgolette più equilibrate per noi. Ci faremo trovare pronti”.
Fondamentale, secondo Del Rosso, è stato l’atteggiamento mostrato dal Lecce per tutti i novanta minuti: “Noi siamo il Lecce e abbiamo giocato con la Juventus, se non avessimo avuto quell’atteggiamento per tutta la gara saremmo usciti con le ossa rotte. Loro sono una grande squadra, noi abbiamo un grandissimo portiere e una squadra che lotta con carattere. Avere un atteggiamento battagliero ti aiuta e ti viene a favore. Siamo una squadra giovane, in crescita. Rappresentiamo un popolo che ci segue, queste prestazioni ci aiuteranno in futuro quando affronteremo squadre che si devono salvare. Siamo cresciuti in termini di autostima ed a livello morale”.
Non è mancato il riferimento alle emozioni personali vissute in panchina, con un pensiero anche per il presidente: “La sensazione provata è bellissima. Se ho portato un po’ di fortuna alla squadra e torniamo con un punto da Torino mi rende felice. Abbiamo fatto un bel regalo al presidente, se lo merita perché è sempre presente”.
Sul piano tattico, Del Rosso ha lasciato aperte diverse soluzioni per il futuro: “Abbiamo dei giocatori che possono difendere cosi. Noi abbiamo concetti precisi e ci sono delle differenze tra 4 o 5 ma deciderà Eusebio che modulo scegliere”.
Infine, una battuta su Maleh, emblema dello spirito del gruppo: “Ha fatto una bella partita come tutti i ragazzi. Noi lo conosciamo molto bene ed è un lavoratore. Lui incarna il carattere e la mentalità della squadra. Oggi però voglio mettere tutti i ragazzi allo stesso livello perchè sono stati davvero bravi”.
