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foto: P. Corvino
ph: SalentoSport

LECCE – Corvino sui suoi esordi: “Avevo sempre con me dei gettoni telefonici…”. Occhi su un altro islandese

Pantaleo Corvino, questa sera, sarà premiato nella sua Vernole nel corso di “Serata Giallorossa”, evento che si terrà in piazza Vittorio Veneto a partire dalle 20.30. Un riconoscimento sarà consegnato anche al direttore generale dell’area amministrativa, Giuseppe Mercadante.

Il dt del Lecce, intanto, ha detto la sua sul mercato dalle colonne della Gazzetta dello Sport di oggi, raccontando anche degli aneddoti sulla sua lunghissima e fortunata carriera.

GALLIANI E BRAIDA “Quando ho cominciato, al Casarano, Galliani e Braida stavano costruendo il Milan che avrebbe vinto tutto. Quando bussavo alla loro porta, mi facevano sempre entrare. Poi ci siamo conosciuti meglio e la fiducia era tale per cui mi affidavano i bolli in bianco per i trasferimenti, sono persone squisite e oggi sono felice di condividere con loro la Serie A”.

LA SCELTA DEI GIOCATORI“Cominciai negli anni Ottanta e con me portavo sempre tanti gettoni perché ogni cabina era utile per chiamare un collega o un calciatore. Oggi è cambiato tutto con gli smartphone e internet, ma non dovrebbero cambiare i criteri di scelta. ‘Le pelli bisogna toccarle con mano’, ossia bisogna valutare i piedi, mentre per la testa è più difficile, quello lo puoi fare solo quando ce l’hai nello spogliatoio. L’algoritmo? Utile, ma il giovane va visto dal vivo. In un ragazzo sconosciuto, ricerco la destrezza tecnica, l’abilità nel trattare il pallone, la fisicità e la velocità“.

LA LUNGA LISTA DEI SUOI AFFARI“Tantissimi: Miccoli, Vucinic, Pellè, Chevanton, Lucarelli, Bojinov, Toni, Jovetic, Pulgar, Diawara e poi Vlahovic: andai a Belgrado per osservare Milenkovic ma poi l’allenatore fece entrare questo ragazzo sotto età e mi rubò l’occhio. Mi mossi subito con la famiglia, Dusan aveva già attirato l’attenzione di grossi club. Parlai con le persone giuste e se fossi rimasto al computer non sarei stato così tempestivo“.

Intanto, secondo la Rosea, il Lecce sarebbe vicino a chiudere con l’attaccante islandese Dagur Thorsteinsson, 23 anni, in scadenza coi danesi dell’Aarhus.