Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: P. Corvino

LECCE – Corvino: “Stulic e Camarda cresceranno ancora. Noi investiamo su talento e sostenibilità”

Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del Lecce, ha tracciato un bilancio sul momento della squadra ai microfoni di Radio Sportiva, dopo le prime 11 giornate di campionato. Secondo il dirigente vernolese, il bottino di 10 punti è “in linea con le aspettative” di un club come il Lecce, che non può competere con le grandi proprietà ricche. Pur ammettendo che alcuni episodi non hanno girato a favore, Corvino sottolinea come la squadra abbia mostrato “solidità e compattezza”: un’identità ben definita che lascia ben sperare per il prosieguo.

Parlando della guida tecnica, il dirigente ribadisce la sua fiducia in Di Francesco: la scelta di puntare su di lui è stata “deliberata e ragionata”: nel calcio moderno, a volte serve tempo per raccogliere i frutti giusti, e per Corvino la continuità è parte del progetto.

Sul mercato e la filosofia finanziaria, Corvino è chiarissimo: il Lecce opera con prudenza, basandosi sull’autofinanziamento. «Non vogliamo indebitare la società», afferma, ma costruire una squadra competitiva con risorse sostenibili. In questo senso, il suo modello prevede obiettivi chiari, creatività negli acquisti e un’attenzione costante alle risorse tecniche da valorizzare.

Il dirigente si sofferma poi su due giovani attaccanti: Nikola Stulic e Camarda. “Siamo molto soddisfatti di loro”, spiega: Stulic è un grande attaccante e sono certo che dimostrerà il suo valore. All’inizio chi arriva da fuori paga spesso un prezzo più alto in termini di adattamento, ma lui sta già dando un contributo importante alla squadra”. Per quanto riguarda Camarda, Corvino crede che insieme a Stulic possano apportare“un bel bottino di gol” per il Lecce: il salto in una Serie A competitiva non è semplice, e fare gol qui “non è cosa da poco”.

Su Tiago Gabriel: “Come l’ho trovato? Chi cerca trova… Noi dobbiamo lavorare sulle potenzialità anche se il rischio è maggiore, Tiago corrisponde ad un lavoro fatto per cercare potenzialità. Poi le qualità si manifestano, come anche per qualche difensore che ora non sta trovando spazio. Siamo sicuri che se un domani andrà via qualcuno ci saranno Siebert e Perez“.