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LECCE – Corini non può che sorridere: “Ora abbiamo l’osso in bocca, portiamocelo sino alla fine”

Un mezzo sorrisetto appare sul volto di mister Eugenio Corini, alla fine di una gara perfetta che ha portato il suo Lecce nelle parti altissime della classifica, staccando Monza e Salernitana di quattro punti. Il sunto della conferenza stampa post-gara.

“Sapevamo fosse una partita difficile, mi è piaciuta l’autorevolezza con cui l’abbiamo condotta. Nel primo quarto d’ora della ripresa, la Salernitana ha fatto qualcosa in più ma poi abbiamo ripreso a giocare, creato l’occasione di Coda, l’espulsione, portandola in porto col secondo gol e chiudendo alla ricerca del terzo. Lucioni? Un giocatore che ogni allenatore vorrebbe per carisma, impegno e personalità. Mi piace sottolineare la prova della difesa che gioca tanto palla e ha fatto molto bene, così come Dermaku nel finale. Era importante vincere questa gara anche per avvantaggiarci negli scontri diretti. Abbiamo preso due punti sulle terze, ci sono ancora sette partite importanti e può succedere di tutto. Dobbiamo mantenere lucidità e organizzazione. Maggio? Nel tunnel mi ha detto che era molto emozionato, nonostante abbia tanta esperienza. Gli ho detto di godersela e di giocare a calcio, una delle cose più belle che ci siano. Ecco perchè ha ancora tanta motivazione, poi un laterale che fa tre gol è difficile trovarlo in Italia, eh?“.

“Dopo Monza dissi che dovevamo trovare equilibrio, perché facevamo un buon calcio ma rischiavamo troppo dietro. Il ds e la società hanno condotto un mercato importantissimo e li ringrazio, io ci ho messo il lavoro, la squadra, anche quando i risultati non arrivavano, era in crescita costante. In quei momenti potevamo o dare le colpe a qualcuno o lavorare, e abbiamo scelto la seconda, mettendo tutti quanti qualcosa in più per costruirci questa possibilità della promozione diretta. E ora dipende solo da noi“.

“Ciò che mi trasmetteva la squadra era molto importante, c’era consapevolezza, lo vedevo da come lavoravano con concentrazione, ma senza euforia. Ciò significa acquisire maturità, divertendosi a giocare. I risultati ci sorridono, ma per vincere le prossime sette bisogna rimanere lucidi. Ora abbiamo l’osso in bocca, portiamocelo fino a fine campionato. Tutti i giocatori della rosa hanno giocato, e non solo spezzoni. Ho il dovere di essere onesto intellettualmente, facendo le cose che sento. Solo così si ottiene il rispetto dei giocatori, ciò crea la giusta alchimia. Io non regalo nulla a nessuno e non prendo in giro nessuno. Faccio delle scelte, alla fine o si paga o si gioisce. Ma devo mettere in campo la squadra che sento strategicamente come la migliore. Ciò me lo riconoscono e crea un rapporto solido che va al di là di tutto, anche a distanza di anni”.

(foto: E. Corini, ©SalentoSport/Coribello)