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in foto: l'abbraccio dopo la vittoria coi viola
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Contro l’Inter una partita dall’esito già scritto ma serve tornare a dimostrare di crederci e di lottare

Alla chiusura della giornata numero 25, il Lecce perde un punticino dalle terzultime della classifica, Sassuolo e Verona. Questi ultimi sono riusciti nell’impresa di fermare sul pari la Juventus e di portare a casa un punto difficilmente preventivabile alla vigilia. Gli emiliani, invece, tornano da Bergamo con tre reti sul groppone e, dopo la gara di sabato, in casa contro l’Empoli, che sarà importantissima ai fini della salvezza, dovranno ancora recuperare quella col Napoli, a fine mese. In sostanza, il Sassuolo vive un momento decisamente negativo ma ha ancora tutte le carte per risollevarsi.

A punti anche il Cagliari, che impone il pari in casa dell’Udinese. Ingiocabile, invece, l’Inter per la Salernitana del neo allenatore Fabio Liverani.

Ciò che conta, in casa Lecce, è riprendere in mano la situazione dopo alcune partite in cui si è denotato un certo sbandamento, difensivo soprattutto. Certo, l’Inter non sarà il miglior avversario da affrontare per provare a cambiare il corso delle cose, ma la gara coi nerazzurri va giocata, comunque, non lesinando energie, pensando che l’esito sia già scontato. Da dopo l’Inter, comincerà un altro campionato per i giallorossi e sarà tutt’altra storia. Quello che si chiede alla squadra e al suo allenatore è di tornare a dimostrare, sul campo, che il gruppo ci crede alla salvezza, che ci mette impegno e corsa per sopperire alle indiscutibili differenze tecniche, che ci mette applicazione e volontà. Vedere gli sguardi spenti della squadra, sia prima del fischio d’inizio di Torino, sia durante la partita, non è stato un buon segnale.

A mister D’Aversa il compito di prendere per mano i suoi ragazzi e di provocare una qualsiasi forma di reazione sul campo. Voglia di lottare e reagire che, per esempio, non sta mai mancando al Verona, pur nei mille problemi societari che sta passando.