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in foto: il gol di Giroud

LECCE – Contro il Milan (almeno) tre errori gravi di piazzamento della difesa: l’analisi

Al netto degli errori sotto porta (un tiro di Gonzalez fuori di poco, un colpo di testa sulla traversa e un tiro troppo debole e centrale di Almqvist nella ripresa) e delle scelte arbitrali alquanto discutibili dell’arbitro Massimi, il Lecce, contro il Milan, ha evidenziato alcuni gravi errori in chiave difensiva.

Ne vogliamo citare tre in particolare. Il primo, al 6′: Gallo non riesce a tenere Chukwueze che lo dribbla con facilità; Banda è troppo distante e non gli dà una mano. La palla finisce a Pulisic su cui esce Ramadani, ma allo statunitense basta meno di un metro di spazio per infilare, magistralmente, il pallone a mezz’altezza, alla destra di Falcone. In questo caso, Gallo si è trovato da solo contro lo scatenato nigeriano che lo ha più volte messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo. L’apporto di Banda, schierato esterno d’attacco sinistro, è stato nullo in fase di ripiego; Anche Gonzalez era abbastanza distante dal focus dell’azione, ma col centrocampo a tre, se gli esterni d’attacco non tornano, diventa più difficile – e faticoso – per le mezzali coprire gli spazi con tempestività.

All’8′, discesa di Leao e sinistra: sugli sviluppi, la palla finisce a Hernandez che crossa al centro per Pulisic. Anche in questo caso, la difesa giallorossa è piazzata in maniera pessima, con Gallo costretto a fare la diagonale difensiva al centro dell’area per marcare lo statunitense. Alle sue spalle, Chukwueze è completamente da solo perché Banda, anche in questo caso, gli lascia una decina di metri di libertà. Il cross poi giunge sulla testa di Pulisic che stacca in anticipo su Gallo trovando la pronta risposta di Falcone.

Scene già viste e riviste al 20′: su corner dalla destra di Falcone, Giroud è astuto a uscire dalla linea dei difensori giallorossi, partendo quasi dalla stessa linea del portiere giallorosso, lasciato incredibilmente solo da tutti. Per il francese, poi, è un gioco da ragazzi prendere il tempo, spizzare il pallone di testa e mandarlo all’angolino opposto, con Blin preso in controtempo e Baschirotto in una posizione ibrida, inchiodato sulla linea dell’area piccola prima e dopo lo stacco del centravanti milanista.

Sull’espulsione di Krstovic (QUI) si è già detto. Sul gol di Leao, nato con la squadra praticamente ferma dopo il contrasto di Hernandez su Almqvist e la successiva ginocchiata – fortuita o meno – del francese ai danni dell’attaccante giallorosso, c’è poco da dire, se non che Venuti è preso in velocità dallo stesso Leao, abile a beffare Falcone con un tocco sotto le gambe. Su questo gol, però, influisce decisamente il fatto che il Lecce si sia praticamente fermato per reclamare invano una sanzione per quanto successo in area rossonera. Né Hernandez, né l’arbitro, né il guardalinee, decidono di fermare il gioco per il colpo subito alla testa da Almqvist. Al 99,9% il Lecce sarebbe uscito ugualmente sconfitto da San Siro, ma resta comunque l’errore arbitrale evidente e grave che si unisce alla decisione di continuare – poco sportivamente – a giocare, da parte del milanista.

(Immagini Dazn)