foto: S. Sticchi Damiani
LECCE – Conferenza Sticchi Damiani: sui concetti di “asticexxx”, di Europa e sull’auspicio di sobrietà nella comunicazione
Se ne è sentita la mancanza delle parole del presidente Saverio Sticchi Damiani (QUI la conferenza integrale), oggi tornato a parlare dopo un lungo silenzio coinciso col momento più critico del campionato del Lecce durante il quale è arrivata anche la sciagura di Graziano Fiorita.
Tanti i punti toccati dal numero uno giallorosso che meriterebbero approfondimenti. Cominciamo da un paio di spunti: il richiamo a toni sobri nella comunicazione e la questione dell’asticella.
Sticchi ha parlato di incomprensioni, sia con alcuni giornalisti, sia con alcuni tifosi, in particolare sul lavoro del dt Corvino che ha creato divisioni nella tifoseria forse per qualche errore nella comunicazione anche da parte loro. Tali incomprensioni sono cominciate quando si è deciso di utilizzare l’espressione “alzare l’asticexxx” (condividiamo l’appello a non usare più parola asticella e quindi la censuriamo, ndr) che ha un po’ confuso la tifoseria giallorossa. Ma nessuno – o in pochissimi che si possono contare sulle dita di una mano – l’ha interpretata come: “Signori, l’anno prossimo proveremo ad andare oltre la semplice salvezza e qualificarci in Europa League”.
Il discorso del miglioramento, almeno per quanto riguarda la gran parte della tifoseria, era legato al soffrire un pizzico di meno rispetto alla precedente stagione. Si hanno ben chiari quali siano gli obiettivi e i mezzi del Lecce: salvarsi. E quindi, se con Gotti nel 23/24 ci si era salvati con tre giornate d’anticipo, magari quest’anno si sperava di salvarsi, in primis, e poi con quattro turni d’anticipo e non con tre, si sperava di non rischiare una patologia cardiaca sino al triplice fischio di Lazio-Lecce. Ecco il concetto di migliorarsi. Non è di certo immaginabile che un tifoso possa contestare la società perché non è in grado, coi mezzi che ha, di costruire una squadra da Europa League. Almeno, ora non è tempo.
Sul discorso comunicazione, sono apprezzabili le parole del presidente che ha richiamato, tutti, addetti ai lavori e non, compresi gli stessi membri della società, ad utilizzare toni più sobri. Un appello che si spera venga accolto da tutte le parti in causa, specialmente dopo una stagione del genere, pesante, drammatica e vincente insieme, ma che ha evidenziato – semmai ce ne fosse bisogno – quali siano le cose veramente importanti nella vita.
