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LECCE – Conferenza stampa Sticchi-Corvino-Trinchera: alcuni punti da riassumere e fissare

Ci sono diversi spunti da sottolineare della super conferenza di ieri in sala stampa al Via del Mare (QUI e QUI).

TRASPARENZA – Il Lecce è forse l’unica società in Italia che spiega le proprie scelte di mercato, con frequenti conferenze stampa prima, durante e alla fine di ogni sessione. Addirittura, secondo quanto detto ieri dal presidente, il club mette a disposizione degli interessati un commercialista, con cadenza periodica, per chiarire ogni eventuale dubbio.

CASO DORGU – Spiegato passo per passo, estrema chiarezza anche nel dietro-front rispetto agli impegni iniziali, ossia quello di voler trattenere il calciatore quantomeno sino a fine stagione. Rischiare di perdere un maxi ricavo del genere, come detto dal presidente Sticchi Damiani, sarebbe stato da stupidi e anche controproducente per le casse societarie.

STATO DEI CONTI – Il Lecce sarebbe stato in grado di chiudere la partita debitoria riveniente dagli anni Covid anche senza l’introito Dorgu. Questo conferma l’ottimo lavoro che si sta facendo, sia in società, sia nell’area tecnica.

OCULATEZZA – L’aver realizzato una super plusvalenza (tra l’altro, incassabile a rate nei prossimi cinque anni) non significa necessariamente sperperare milioni sul mercato, di gennaio poi, cambiando radicalmente le modalità operative della società.

FIDUCIA E RAPPORTO COI TIFOSI – Il presidente ha sottolineato quanto sia vitale avere il supporto della tifoseria, che, a Parma – e non solo -, ha contribuito alla vittoria. Fiducia nell’intravedere il traguardo, seppur ancora lontano 15-16 punti. Soddisfazione massima nel veder crescere la reputazione del Lecce anche a livello internazionale. Una situazione che va goduta.

SCOUTING – Quello di Corvino e Trinchera si conferma tra i migliori scouting a livello nazionale, e non solo. Dorgu è l’ultimo della serie: scovato in un settore giovanile di una società scandinava pochi anni fa, rivenduto a quasi 40 milioni al Manchester United.

LEGAME COL TERRITORIOCorvino ha affermato si sentirsi “più giovane di quando era giovane”, e di svegliarsi ogni mattina sapendo di fare qualcosa per il proprio territorio e la propria gente. Radicazione e competenza.

CURRICULUM – I risultati di Corvino sono sotto gli occhi di tutti da decenni. “Dalla Terza Categoria alla Champions League” potrebbe essere il titolo di un documentario sulla storia calcistica di uno dei dirigenti più competenti e vincenti del calcio italiano. Al netto di tralasciabili metafore (da ultima quella sulle cento donne) che ci mettono nulla a diventare “virali”.

SCELTE DI MODULO E MERCATOPiccoli e Almqvist, da quanto è stato dichiarato in sala stampa, si potevano riprendere anche per quest’anno, ma Gotti non li ha voluti, come non ha voluto Helgason, rilegandolo fuori lista. La società ha poi proposto un contratto migliorativo all’islandese, andando in controtendenza rispetto alle scelte del tecnico veneto. Lo stesso allenatore fu colui che lanciò Dorgu come esterno d’attacco, contribuendo alla sua mega-valorizzazione pagata dal Manchester pochi giorni fa. Con D’Aversa, Dorgu era riserva di Gallo, terzino sinistro. Sul modulo: Gotti ha salvato il Lecce, lo scorso anno, giocando soprattutto col 4-4-2 (pareggio con la Roma, vittoria a Sassuolo, pareggi con Monza e Cagliari) o col 4-2-3-1 (vittoria a Salerno e con l’Empoli), non col 4-3-3. Tali divergenze e gli scarsi risultati ottenuti da agosto a novembre, hanno poi portato all’esonero del tecnico veneto.

HASA – Preso a fine agosto perché si sono viste delle potenzialità nel calciatore che poi non sono corrisposte alle esigenze dell’allenatore. In questo caso, dunque, si è preso un calciatore contro il parere dell’allenatore, cosa non successa, secondo i racconti, con Piccoli e Almqvist.