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in foto: Scamacca strappa la maglia a Pongracic
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Berisha e Pierotti, che belle soprese! Pongracic sontuoso, attacco spuntato: le pagelle

LE PAGELLE DI LECCE-ATALANTA

Falcone 5,5: In almeno due occasioni è superbo ma è altrettanto decisivo in occasione dei due gol: sul primo si trova a metà strada tra la sua porta e De Ketelaere; sul secondo, sbaglia clamorosamente l’uscita alta, spalancando la sua porta al colpo di testa di Scamacca.

Gendrey sv: Qualche sgroppata e poi lo stop: benzina finita.

(29′ Venuti) 6: Tanta volontà di riscattarsi, impegno e corsa hanno contraddistinto la sua prestazione comunque sufficiente.

Baschirotto 6: Contro Scamacca e poi De Ketelaere e compagni non è facile portare a casa la pagnotta. Lenta la chiusura su Scamacca quando il centravanti nerazzurro lancia in porta De Ketelaere in occasione del primo gol.

Pongracic 7: Un paio di sontuose uscite palla al piede hanno infiammato il Via del Mare che potrebbe averlo visto per l’ultima volta con la maglia giallorossa.

Gallo 6,5: L’unica pecca di oggi è non esser riusciti a opporsi a De Ketelaere in occasione del primo gol. Per il resto, spinge a fondo, nonostante la qualità degli avversari e il campo pesantissimo, producendo cross non sfruttati dai compagni e tenendo alta l’attenzione nelle chiusure difensive.

Gonzalez 6: Va a sprazzi, forse meglio dalla mezzora in poi. Si nasconde un po’ troppo ma esce alla distanza.

(54′ Oudin) 5: In mezzora non ne azzecca una: cambi di gioco lunghi, cross direttamente sul fondo, palle perse.

Berisha 7: Visione di gioco, aperture, rispetto della posizione e conservazione del pallone: questo ragazzo ha amplissimi margini di crescita e sembra essere sempre più meritevole di maggior spazio in questa squadra.

(54′ Blin) 5,5: Entra in campo quando l’Atalanta ha deciso di alzare ritmo e qualità di gioco e ne esce con le ossa doloranti.

Ramadani 6: Grande lotta in mezzo al campo, un paio di aperture interessanti e qualche imprecisione nel passaggio, ma cuore e corsa non mancano mai.

(83′ Rafia) sv: Un buon recupero e un assist per Piccoli e una serie di dribbling abbastanza fini a se stessi con palla poi regalata agli avversari.

Dorgu 5,5: Alti e bassi anche oggi. Una sua leggerezza al 3′ dà il via all’occasione che porta al tiro a botta sicura di Pasalic, sventato da Falcone. È spesso nel vivo dell’azione ma è impreciso al tiro anche se al 45′ riesce a metterla dentro ma è pescato in fuorigioco. Come detto da Gotti nelle scorse ore, ha ampi margini di miglioramento. Probabilmente, l’ultima al Via del Mare per il danese che sembra destinato ad altri palcoscenici.

(54′ Pierotti) 6,5: Lampi di classe nell’ultima parte di gara per l’argentino che sembra ispiratissimo nei 20 metri avversari. Notevoli un paio di dribbling secchi, anche se, a volte, eccede nei leziosismi. Gara, comunque, positiva come le precedenti.

Krstovic 5,5: Si dà, come sempre, un gran da fare, ma oggi gli spazi sono pochi e non basta la grinta che ci mette in ogni duello perché spesso è marcato da almeno due difensori che gli lasciano le briciole. Sprecone sull’assist di Piccoli al 46′, benché fosse in fuorigioco.

Piccoli 6: Aveva una gran voglia di lasciare il segno contro la sua squadra e, per questione di centimetri, non ci è riuscito. Pimpante in avvio di gara in due occasioni, poi gli avversari gli prendono le misure. Sforna un assist al bacio per Krstovic in avvio di ripresa, ma il montenegrino, anche in fuorigioco, manda alle stelle. Dopo la punizione calciata sul palo ha anche un’altra occasione ma mastica il tiro e mette a lato.

All. Gotti 6: Probabilmente, anche se i giallorossi avessero avuto bisogno di punti salvezza contro quest’Atalanta, non ci sarebbe stata partita. La squadra regge per tutto il primo tempo, opponendosi alla qualità dell’avversario con la corsa e il movimento. Ma, appena accelera, la Dea va in buca due volte in pochi minuti, in avvio di ripresa, e, alla fine, non c’è più storia. Zero punti anche oggi dopo gli zero con l’Udinese, ma contro i nerazzurri si è vista una squadra più volenterosa, almeno sul piano dell’impegno. Ora c’è da chiudere bene la stagione a Napoli per poi programmare il futuro insieme.