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LECCE – Bentornato Hispanico! Gabriel e Tachtsidis sugli scudi, ma la difesa è (di nuovo) un flop: le pagelle del pareggio di Cittadella

LE PAGELLE DI CITTADELLA-LECCE

Gabriel voto 7: dopo un paio di settimane di normale amministrazione, il portierone brasiliano è costretto nuovamente a fare gli straordinari. Nel momento di sbandamento iniziale, disinnesca il colpo di petto di Tsadjout evitando lo 0-2. Nella ripresa è prima straordinario sulla sberla al volo di Rosafio e poi preciso e puntuale nell’uscita bassa su Proia, con la quale evita la beffa totale. Bene anche su Gargiulo a smanacciare il pallone in corner. Sempre il solito valore aggiunto.

Adjapong voto 5: purtroppo la gara del Tombolato conferma la tesi. L’ex Sassuolo ha gravi lacune in fase difensiva, ed infatti anche oggi i due cross per i gol dei padroni di casa arrivano dalla zona destra giallorossa, dove troppo spesso manca la copertura. Dispiace, perchè per il resto si tratta di un calciatore importante per la categoria, ma ad oggi i pericoli da quel binario iniziano ad essere davvero troppi ed il suo ruolo prevede anche (e, in primis) la fase difensiva. Sfiora il gol al 57′, ma il giudizio resta insufficiente.

Meccariello voto 5:  fino al minuto 70 concede agli avanti avversari tutto ciò che si può concedere. Spesso posizionato male, gioca una gara in totale apnea, senza di fatto riuscire a prenderne una. Sul momentaneo 0-1 è forse esente da colpe, ma da lì a poco non contano le sbavature. Male nella lettura sull’inserimento di Tsadjout, peggio nella marcatura sul palo di Ogunseye , totalmente assente sul gol del 2-2. La notizia migliore di giornata è il provvidenziale recupero su Rosafio a 20′ dalla fine.

Lucioni voto 5: forse per la prima volta in stagione fa vedere i fantasmi della passata stagione. La brillantezza e la fisicità degli attaccanti del Cittadella, mettono a nudo tutti i suoi limiti, che oggi purtroppo non riesce a mascherare nemmeno con l’esperienza. In entrambi i gol legge male le situazioni.

Zuta voto 5: Ogunseye prima lo avvisa e poi lo castiga, senza però che il laterale mancino riesca mai a trovare le giuste contromosse. Soffre per buona parte della contesa, e, complice lo sbandamento dei centrali difensivi, non riesce mai ad emergere.

Dall’81 Dermaku sv

Tachtsidis voto 7: tolto un rischio corso dopo una manciata di minuti, disputa un match ad altissimi livelli, soprattutto nella prima frazione. Capta tutte le giocate del Lecce, dettando i tempi di manovra con facilità disarmante. Suo l’assist per il pari di Coda, sua la sventagliata di 50 metri che porta al raddoppio del bomber ex Benevento, via Stepinski. Attende, invano, il servizio del polacco al 63′, dopo qualche secondo il Citta pareggia. Sue la maggior parte di giocate pulite che si vedono della mediana di Lanna. Nella ripresa cala fisicamente, tenendo il campo in maniera egregia.

Bjorkengren voto 5,5: mezzo voto in più per un paio di giocate pulite, ma davvero troppo poco per giustificare la sua presenza dal primo minuto. Non si accende praticamente mai, soffrendo in maniera costante il ritmo imposto dai padroni di casa.

Dal 65′ Majer voto 6: rispetto al compagno garantisce maggiore presenza, irrobustendo la mediana e fornendo alla squadra la quantità che in quel momento sembrava mancare.

Henderson voto 6,5: pronti via e con una bella conclusione dal limite scalda i guantoni di Kastrati. La sua gara è in crescendo, le sue giocate sono spesso di qualità e utili alla manovra; i suoi sprazzi ed i suoi strappi garantiscono vivacità ad una mediana che oggi è apparsa fin troppo monopasso. Perfetto per tempo e lettura della giocata, l’inserimento che libera Coda in occasione dell’1-2. Come acqua nel deserto.

Dall’82’ Calderoni sv

Mancosu voto 5,5: stanco e non al meglio, si accende in maniera troppo intermittente, senza mai riuscire a trovare la giocata giusta. Si limita all’ordinario, palesando l’assenza di un uomo che lo possa sostituire in maniera degna in gare come questa.

Dall’89’ Dubickas sv

Coda voto 7,5: nel primo tempo tocca tre palloni. Con il primo prende le misure, poi torna al gol, trovando una doppietta pochi minuti più tardi. I gol lo galvanizzano favorendo anche il lavoro sporco lontano dall’area di rigore. Quanto ci sei mancato Hispanico…

Stepinski voto 5,5: isolando alcuni episodi e ad analizzando la gara, si potrebbe anche parlare di una prestazione positiva, ma purtroppo certi errori pesano come un macigno nell’economia del match. Nel primo tempo spreca masticando da ottima posizione, nella ripresa si divora il match-ball prendendo la scelta sbagliata. L’assist per Coda denota qualità importanti, ma determinate situazioni, uno come lui dovrebbe gestirle assolutamente meglio.

Dall’89’ Listkowski sv

All. Lanna voto 6: un pari in trasferta contro un diretta concorrente non è certamente un risultato da buttare via, ma forse il rammarico per quanto fatto, resta, soprattutto a causa dei risultati precedenti. La manovra offensiva è più fluida e qualitativa rispetto alle ultime apparizioni, ma lì dietro si rivede un copione che ormai dura da troppo tempo, con errori inammissibili per una compagine che ha l’intenzione di lottare per i piani alti. Nel finale, con intelligenza, legge il pericolo irrobustendo il pacchetto arretrato, evitando guai peggiori.


CITTADELLA:
Kastrati 6,5; Vita 6, Adorni 5.5, Perticone 5,5, Donnarumma 6,5; Proia 6,5 (83′ Gargiulo sv), Iori 6,5, Branca 6; D’Urso 6.5 (46′ Tavernelli 7); Tsadjout 6,5 (36′ Rosafio 6, 88′ Grillo sv), Ogunseye 7,5. Allenatore: R. Musso 6.5.