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LECCE – Baschirotto, finalmente! Falcone messo in difficoltà solo dai suoi compagni: le pagelle

LE PAGELLE DI LECCE-VENEZIA

Falcone 6,5: Gli unici che lo mettono in difficoltà sono i suoi compagni: prima Gallo che lo batte con un tentativo sgangherato di rinvio palla, poi Berisha che gli ritorna un pallone a metà. Bravo a restare concentrato e anticipare in uscita l’avversario.

Guilbert 6,5: Più intraprendente rispetto alla maggior parte delle partite sin qui giocate. Attento e pragmatico, non lesina appoggio, corsa e fiato con anche qualche cross nel cuore dell’area.

(68′ Veiga) 6: Smaltita un po’ di tensione iniziale, mette in mezzo qualche cross teso e interessante, purtroppo non raccolto dai suoi compagni. Ma si conferma una valida alternativa.

Gaspar 6,5: Solidità, sicurezza, affidabilità e anche un assist volante per il potenziale raddoppio di Baschirotto.

Baschirotto 7: Il gol come ciliegina sulla torta di una gara praticamente perfetta in chiusura sugli sterili attaccanti ospiti. Finalmente esulta sotto la Nord sfiorando anche il raddoppio su assist di Gaspar.

Gallo 5: Ancora un autogol (recidivo) a contorno di una prova, comunque, sofferta contro uno Zerbin che spesso l’ha impensierito. L’autogol lo condiziona troppo e fino al 95′ combinerà ben poco.

Coulibaly 6: Sempre nel cuore della lotta a metà campo, affidabile a dar manforte alla difesa nei rari attacchi veneziani. Forse meritava qualche minuto in più.

(54′ Pierret) 6: Impatto un po’ sulle gambe poi smaltisce l’emozione e guadagna il terreno perso con qualche chiusura e ripartenza positiva.

Ramadani 5,5: Meglio quando deve spezzare che quando deve costruire ma ciò non è una novità. Fiacco nel tiro in porta meglio nello stringere le maglie agli avversari anche se poi spende un fallo evitabilissimo che porta alla punizione da cui l’autogol di Gallo.

(54′ Berisha) 6: Tanto cuore ma anche poca concretezza. Ha più qualità dei compagni nel tiro in porta ma non lo dimostra, scivolando poi sull’assist di Krstovic nei minuti finali quando stava caricando il tiro in porta. Retropassaggio a Falcone da censura.

Pierotti 5,5: Periodo di fiacca per il pampero argentino che si sacrifica tanto in copertura ma poi arriva stanco in zona offensiva.

(54′ N’Dri) 6,5: Ha falciato la fascia destra offensiva del Lecce scattando a ripetizione, a volte anche più velocemente del pallone. Qualche imprecisione nel momento focale dell’azione ma anche tanta sfortuna in occasione del tiro che poteva valere la vittoria e che invece si è fermato sul palo, ballando poi parallelo alla linea di porta.

Helgason 6: Meglio nel primo tempo dove è sempre presente il suo zampino nelle manovre più pericolose del Lecce. Sparisce un po’ nella ripresa ma ha il merito di mettere sulla testa di Baschirotto il pallone del pari.

Morente 6,5: In campo forse a sorpresa dopo le ultime prove opache, gioca una partita generosa, propositiva e concreta, una spinta nel fianco costante nel lato destro della difesa lagunare. Un contropiede coast to coast al 94′ è lo specchio della sua prestazione più che convincente. Migliorasse anche il tiro…

Krstovic 6: Lavoro immenso di difesa palla, cucitura del gioco offensivo, tentativi di bucare la porta di Radu. Preziosi un paio di assist con cui invita al tiro un compagno, cosa che fino a qualche mese fa non accadeva.

All. Giampaolo 6: Ai punti avrebbe meritato il Lecce ma nel calcio contano i fatti concreti e coi meriti non si fa classifica. In generale è stato sempre il Lecce a fare la gara soffrendo poco l’avversario autocondannandosi con uno sbilenco intervento di Gallo che batte il proprio portiere. Punta su Tete per Karlsson rispetto alla gara con la Roma e lo spagnolo gli ricambia la fiducia. Il problema resta sostanzialmente uno: la cattiveria sotto porta. Su questo il Lecce dovrà lavorare allo sfinimento nelle prossime gare. Un punto era il minimo indispensabile che tiene immutate le situazioni in vista di Empoli-Cagliari. I fischi, oggi, non erano meritati. La squadra, comunque, ha fatto il massimo per le sue possibilità attuali.