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foto: un'immagine della cs di ieri

LECCE – Avviata la partnership con la Camera di Commercio. Corvino sul mercato: “Siamo sul pezzo…”

È stato presentata ieri mattina la partnership tra la Camera di Commercio di Lecce e l’Unione Sportiva Lecce, alla presenza anche del sindaco Carlo Salvemini. L’accordo prevede il sostegno della CdC alla società, attraverso l’investimento di centomila euro, per sfruttare la vetrina della Serie A anche e soprattutto a livello commerciale, intrecciando rapporti tra le imprese del territorio e dei rappresentati del mondo dell’imprenditoria legato ai territori delle squadre che, via via, verranno a Lecce. È intervenuto anche il dt, Pantaleo Corvino, che ha fatto il punto sul mercato giallorosso.

VADRUCCI (Presidente Cdc Lecce) – “Non potevamo farci scappare un’occasione per pubblicizzare il territorio e il suo mondo imprenditoriale. Complimenti al presidente Saverio Sticchi Damiani per il modo di gestire in maniera oculata la società, una delle tre che rappresentano il Sud. Questa squadra è della città di Lecce ma è di tutta la provincia e il calcio rimane come uno dei veicoli promozionali più efficaci di tutti. La CdC non poteva essere assente in un fenomeno tale come la promozione del Lecce in Serie A. In questo periodo di ristrettezze, non è stato semplice ricavare la somma di centomila euro, messa a disposizione dell’Us Lecce, auspichiamo di poter avere i risultati sperati per le imprese, per la comunità e tutto il Salento“.

STICCHI DAMIANI“Grazie alla CdC per la sensibilità a per l’attenzione dimostrata all’Us Lecce. È una partnership di cui sono orgoglioso e faremo di tutto per veicolare le finalità istituzionali della CdC dentro e fuori al Salento. Il Lecce è un esempio virtuoso di calcio al Sud, è difficilissimo fare calcio al Sud in questo momento, pensiamo al Palermo, città molto più grande della nostra, appena ritornata in Serie B, mentre noi, territorio molto più piccolo, parliamo di Serie A. Abbiamo raggiunto la promozione con tanti sacrifici, cercando di perseguire l’equilibrio economico-finanziario che si può fare solo se c’è chi, nella parte tecnica, ci mette del suo. Sono contento di essere ripartito dal direttore Corvino due anni fa, è veramente centrale rispetto a quello che stiamo andando a fare. La B è cambiata, è diventato un campionato difficilissimo ma ora ci aspetta un altro torneo ancora più difficile, ci arriviamo con la voglia di fare bene e sentiamo la vicinanza fortissima del territorio. La partnership è pensata per creare opportuni momenti di interazione durante le partite per creare opportunità di confronto tra le imprese del territorio attraverso gli eventi organizzati dall’Us Lecce, sia nelle partite in casa ma pensiamo di fare qualcosa anche per il ritiro. L’Us Lecce ha bisogno di viaggiare al fianco delle istituzioni. La maglia rossa è un inno alla nostra città, dove s’intraveder lo skyline cittadino”.

SALVEMINI“Questa iniziativa rafforza le relazioni tra le imprese salentine e la squadra e che va ben oltre la provincia di Lecce. Il mondo del calcio vive una fase di trasformazione e anche crisi perché legata alle conseguenze della pandemia che ha impattato sui bilanci delle società. Oggi godiamo di un capitale reputazionale alto, sia come società, sia come città. Questo ci responsabilizza a fare ancora meglio e quando c’è un ds come Corvino non si può che ambire a traguardi importanti”.

CORVINO “Ho accolto questo invito con molto entusiasmo, perchè mi rifaccio molto al mondo dell’imprenditoria. Ho sempre pensato al calcio gestito molto come un’azienda. È stato un campionato sudato, anomalo e alterato per via di tutti quei capitali stranieri, o anche italiani. Ci siamo impegnati in maniera severa per sopperire con le idee, mentre altri ci hanno messo il portafoglio. Ce l’abbiamo fatta meritatamente. La Serie A è una vetrina importante per mettere in luce le eccellenze del territorio. Mercato? State vedendo tutti che non è ancora decollato, succede sempre così. Affacciarsi subito sul mercato? O hai una proprietà alla Berlusconi, senza badare a spese, oppure bisogna entrarci con cautela come stiamo facendo noi, ciò non significa che non siamo operativi. Abbiamo le idee chiare, sappiamo dove andare ma dobbiamo farlo in punta di piedi, restando vigili. Cerchiamo di navigare per obiettivi e per tenerli nascosti devi far uscire altre notizie. Garantiamo a tutti che stiamo sul pezzo. Ne dobbiamo comprare molti? Si lo posso confermare, la Serie A è diversa dalla B, ne mancano diversi”.

(foto: da sinistra, Salvemini, Vadrucci, Sticchi Damiani e Corvino)