foto: il gol di Tiago Gabrielph: Coribello/Salentosport
LECCE – Attacco spuntato e difesa da ritoccare: verso la “finale” di Verona senza Tiago Gabriel
Il pareggio contro la Fiorentina lascia in dote al Lecce un punto prezioso per la classifica, ma anche una lunga lista di interrogativi su una gestione tattica che continua a dividere. È stata una gara a due facce, dove l’approccio propositivo della prima mezz’ora si è scontrato con i soliti difetti strutturali: una manovra lenta, poco incline ad affondare centralmente, e una fragilità psicologica preoccupante che porta la squadra ad “afflosciarsi” regolarmente al primo colpo subito.
Il piano gara iniziale, basato sui lanci lunghi di Falcone e Siebert per scavalcare il centrocampo, ha faticato a decollare con Cheddira, poco efficace nei duelli aerei. Se Ngom ha provato a dare dinamismo, l’errore in marcatura su Harrison ha gelato il Via del Mare, facendo precipitare il morale dei giallorossi. Emblematici della scarsa lucidità nei momenti chiave sono stati alcuni episodi: la punizione di Veiga calciata sulla schiena di Gudmundsson e il discutibile retropassaggio di Gallo al 49′, invece di tentare l’ultimo assalto in area.
Nella ripresa, il Lecce ha cambiato marcia grazie alle giocate di un ispirato N’Dri, capace di mettere in crisi Balbo a più riprese. Tuttavia, proprio nel momento di massima pressione, Di Francesco ha optato per un triplo cambio che ha fatto storcere il naso a molti: fuori N’Dri (visibilmente contrariato), Ngom e Cheddira per Banda, Gandelman e Stulić. La scelta di non variare il modulo nemmeno in svantaggio resta il grande dilemma della gestione tecnica. Nonostante i dubbi, l’inerzia è rimasta giallorossa: dopo un miracolo di De Gea su Banda, è stato Tiago Gabriel a trovare l’incornata vincente su corner di Gallo. Il finale è stato un assalto generoso ma impreciso, con Pierotti che ha sciupato due ghiotte occasioni per il sorpasso e un Ramadani commovente per abnegazione.
Chiuso il capitolo Fiorentina, la testa è già al delicatissimo scontro salvezza di sabato sera contro l’Hellas Verona. Il gruppo ha sostenuto questa mattina una seduta di allenamento allo stadio Comunale di Villafranca, quartier generale del ritiro veneto.
Le notizie per Di Francesco sono agrodolci: se da un lato il gruppo si sta allenando con regolarità, dall’altro pesano le assenze. Per la sfida del Bentegodi, l’allenatore dovrà fare a meno proprio dell’eroe del pari, Tiago Gabriel, fermato per un turno dal Giudice sportivo. Una tegola pesante per una difesa già sotto pressione. Sul fronte offensivo, resta il rebus Banda: lo zambiano ha proseguito con il lavoro differenziato e la sua presenza dal primo minuto resta un’incognita. Da valutare il rientrante Camarda. La preparazione proseguirà domani mattina con una nuova seduta sempre a Villafranca.
