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in foto: P. Almqvist
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Almqvist dichiara il suo amore: “Mi sento a casa, clima e gente stupendi. Con Gotti nuova energia”

I colleghi di calciolecce hanno intervistato, in esclusiva, l’attaccante del Lecce Pontus Almqvist. Dopo aver ripercorso i suoi esordi, parlato dello sport che, nella famiglia Almqvist, è particolarmente importante (anche la sorella Tove gioca a calcio), si è anche parlato della sua (quasi) prima stagione al Lecce, del nuovo allenatore, delle probabilità di salvezza. Eccone un estratto.

L’AMORE PER LECCE E IL SALENTO – “Quando mi chiamò il Lecce ero in vacanza in Svezia e il mio agente mi disse che avremmo subito dovuto accettare l’offerta perché sarebbe stata una grande opportunità. Sono molto grato per l’occasione che mi è stata data. Amo Lecce, è una bellissima città e qui mi sento a casa. È la squadra giusta per me. Amo il mare che circonda Lecce, mi piace Nardò con le sue marine, il cibo locale è fantastico così come il meteo, sempre bello. Anche la gente è stupenda ed è molto carino il modo in cui si approccia a me”.

DUE GOL POI IL CALO – Due gol nelle prime due partite a Lecce, uno in Coppa Italia contro il Como e uno nell’esordio in A contro la Lazio: “Vedendo lo stadio esplodere ho provato sensazioni incredibili, difficili da esprimere a parole. In quei momenti sei solo contento della fiducia riposta in te e di raccogliere ciò che hai dato negli allenamenti. Lavoriamo per questo, per vivere momenti del genere. All’inizio abbiamo inanellato ottime prestazioni che ci hanno dato grande fiducia ma il calcio è fatto di alti e bassi e avremmo comunque meritato di più in alcune partite come contro Milan e Roma. Ora vogliamo tornare a esprimerci su quei livelli. Il mio calo? Ogni gara è diversa dall’altra, ci sono partite in cui ti arriva il pallone più volte e in altre non lo tocchi per tanto tempo. Poi è chiaro che col tempo chi ti guarda ti conosce e ciò può rendere le cose più difficili”.

LA STRISCIA NEGATIVA – Il periodo buio con pochissimi punti: “Noi ogni volta siamo sempre scesi in campo con l’intenzione di dare il meglio. Di certo in match come quello col Verona non ci siamo riusciti, non so dire cosa è accaduto. Forse all’inizio avevamo una grande fame che ci ha fatto andare a mille e poi è subentrata un’inconscia idea che le cose potessero essere più facili. Ora, ciò che conta è che vogliamo ritrovare quell’energia che ci ha a lungo contraddistinto. I tifosi sono sempre stati dalla nostra, ci hanno dato energia durante le partite e nell’ultima abbiamo dimostrato di esserci e di dare tutto con pressing, aggressività e voglia”.

NUOVE ENERGIE CON GOTTI – L’arrivo di Gotti: “Credo che abbia portato nuova energia alla squadra. Tutti hanno voglia di mettersi in mostra e di giocare e io vedo solo cose buone dal suo arrivo. Credo in lui e nelle sue capacità e voglio ricambiare la sua fiducia. Contro la Salernitana mi sono sentito subito a mio agio. Il mister mi ha chiesto un gran lavoro difensivo e pressing ma anche di gestirmi per poter dare il massimo in fase offensiva, non di correre giusto per correre. Spero che queste nuove indicazioni ci portino a giocare tutti per il meglio. In A mi sento un nuovo giocatore, cerco di migliorarmi sempre, qui si gioca ad alti livelli e la passione della gente è superiore. Credo che questa nuova energia ci stia servendo molto, tutti lavoriamo duro e siamo concentrati su ciò che serve fare. In queste settimane mi sento molto positivo e so che daremo tutti il massimo per salvarci, a partire dalla prossima partita contro la Roma, una squadra di alto livello, ma anche loro sanno che non sarà facile contro di noi. Dobbiamo credere nella vittoria”.