foto: E. Di Francesco
LECCE – “Abbiamo scontentato molti club e vogliamo continuare”: Di Francesco lancia la sfida all’Inter
In vista del proibitivo impegno contro l’Inter, Eusebio Di Francesco traccia la rotta di un Lecce che non vuole smettere di stupire. Il tecnico mette subito le cose in chiaro: la priorità assoluta è la continuità, perché nel calcio le belle prestazioni risaltano solo se accompagnate dai punti. «Dobbiamo mantenere la costanza di essere sempre in partita e cercare di fare quanti più risultati possibile», esordisce l’allenatore, consapevole di trovarsi di fronte un avversario ferito dalla sconfitta in Champions ma quasi imbattibile in campionato. Per Di Francesco, l’Inter dispone di una rosa vastissima capace di sopperire a ogni assenza, motivo per cui il Lecce dovrà scendere in campo con lo stesso spirito battagliero mostrato nelle ultime uscite.
Il cambiamento più evidente nelle recenti prestazioni dei giallorossi risiede proprio nell’atteggiamento mentale. Secondo il mister, la squadra ha imparato a restare dentro la gara per tutti i cento minuti di gioco, un aspetto su cui si è lavorato duramente durante la settimana: «Le cose vanno allenate; i ragazzi sono stati spronati a mantenere l’attenzione altissima sia durante le partitelle che in campo, perché in ogni istante può succedere di tutto». Per contrastare i nerazzurri, il Lecce dovrà pareggiare, se non superare, l’intensità fisica dell’avversario. Sebbene il divario tecnico sia innegabile, Di Francesco punta sulla crescita dell’intelligenza tattica e sulla tenuta nei duelli individuali: se si perde un contrasto, l’ordine è quello di correre indietro e ricomporsi immediatamente.
Sulle scelte di formazione, il tecnico preferisce non sbilanciarsi, in particolare riguardo al ballottaggio tra Banda e Sottil. Entrambi, insieme a N’Dri, sono considerati fondamentali per la loro capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, doti che potrebbero rivelarsi determinanti soprattutto nella mezz’ora finale. «La gara va tenuta in bilico fino alla fine, specie nei primi sessanta minuti», spiega il tecnico, ipotizzando che alla lunga l’Inter possa risentire della stanchezza dovuta alla trasferta europea. Nonostante il periodo attuale sia il migliore per quanto riguarda i risultati, Di Francesco resta umile, ricordando che in passato la squadra aveva forse espresso un calcio migliore raccogliendo però meno di quanto meritato.
L’ambiente intorno alla squadra è oggi molto più positivo rispetto a qualche settimana fa, un orgoglio che però non deve trasformarsi in presunzione. Il tecnico respinge con forza l’idea di una “partita bonus”: «Non accetto il pensiero che questa gara vada come vada, è un approccio da perdenti. Per noi è un’opportunità importante per dare continuità contro un avversario a cui diamo il massimo rispetto». Sul fronte infortuni, se da un lato si registrano i recuperi di Banda e Perez, resta l’incognita Stulic. L’attaccante, reduce da una brutta distorsione alla caviglia, proverà il test decisivo solo poche ore prima del match, dopo un mese di allenamenti a singhiozzo.
In chiusura, Di Francesco dedica un pensiero alle cosiddette seconde linee, elogiando la loro professionalità e l’unità di intenti che sta alzando il livello generale del gruppo. Infine, una riflessione sulla malizia sportiva: il tecnico confessa di aver sempre insegnato ai suoi calciatori il valore del lavoro, della serietà e del rispetto, lasciando però al singolo la capacità di capire il momento giusto in cui essere “positivamente maliziosi” per portare a casa il risultato. «Con l’ultima vittoria abbiamo fatto scontenti molti club, ma fa parte del gioco. Siamo stati bravi a fare una gara di alto livello e domani abbiamo l’opportunità di confermare la nostra proposta».
