IL CORSIVO – Salgono le probabilità, Lecce salvo al 72%
E adesso chi glielo va a riferire al sindaco di Genova Marta Vincenzi, che quel mattacchione di Mauro Boselli magari non ha ben afferrato il significato di “derby all’insegna della solidarietà”? È ormai notorio che in politica si vive il clima di perenne campagna elettorale durante la quale non si lesinano dichiarazioni colorite, più o meno opportune. Come si sa che anche i tifosi votano, e non è raro che lo facciano fondendo goffamente le bandiere alle ideologie. Forse, si può inquadrare in questo schema l’infelice uscita della prima cittadina genovese.
Tornando al pallone, quello sano e sporco di fango, il Lecce chiude una settimana concitata mettendo la freccia sulla Sampdoria. La squalifica a Di Michele, la paura di cadere nel baratro senza il suo uomo gol, poi l’annullamento della pena, i tre punti strappati al Napoli per i capelli. La speranza che si consolidava con il gol di Floro Flores. Poi lo sconforto per l’ennesima papera di Eduardo. Quindi l’esplosione finale per la rete di Boselli, festeggiata come fosse quella di Chevanton al Via del Mare.Un concentrato di adrenalina pura, vietato ai deboli di coronarie.
La classifica è ovviamente più affascinante rispetto a quella di domenica scorsa. E se ieri è toccato alla Samp mettersi l’elmetto e giocarsi la stracittadina, domenica prossima sarà la volta dei giallorossi, attesi dalla straregionale col Bari. Senza Corvia, squalificato. Ma con un Cheva in più, che ben conosce come si gonfiano le reti del San Nicola.
Date per scontate le salvezze di Cesena, Parma, Bologna e Chievo, e col Brescia che da ieri è andata a fare compagnia al prossimo avversario del Lecce, la lotta per la salvezza sarà tutta imperniata nel duello giallorosso-blucerchiato.
Ci siamo divertiti a simulare tutte le possibili combinazioni (81) delle due gare restanti di Lecce e Sampdoria. Bene, la matematica è nettamente dalla parte giallorossa: in 58 degli 81 casi possibili (72% circa), il Lecce è salvo, anche se in caso di parità con la Samp, i liguri sarebbero al momento avvantaggiati per una miglior differenza reti generale (-13 contro il -20 di Rosati e compagni). Il regolamento, infatti, prescrive che, a parità di punti, si ricorra alla classifica avulsa. Lecce e Samp hanno vinto uno scontro diretto a testa, con quattro reti segnate e altrettante subite. Pertanto, il bilancio negativo tra reti incassate e subite, condannerebbe la banda di De Canio qualora le due squadre dovessero chiudere il torneo a pari punti (in 9 casi su 81, 11%).
Freddi numeri a parte, il missile di Chevanton ha riacceso la passione del Via del Mare, finalmente riempito in maniera dignitosa. C’è tempo per pensare a San Nicola, che tra l’altro al momento è impegnato con la sua festa patronale. Ma il cambio di rotta c’è stato. Basta solo percorrere sino alla fine questo sentiero. Il traguardo è dietro il curvone. Non si vede, ma è ad un passo.
