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IL CORSIVO – Lecce, per fortuna che il tempo è tiranno

Si fa presto a dire che “c’è rammarico per la sconfitta di oggi”, come ha dichiarato nel dopo gara il portierone giallorosso Antonio Rosati. Si fa presto a cantare che il tempo migliore le cose – aggiungeva un tale che si chiama Luciano Ligabue. Per la prossima gara, per fortuna, di tempo ce n’è pochissimo e c’è da immaginarsi come sarebbero passate le feste dei tifosi giallorossi, qualora il derby col Bari, invece che essere collocato il giorno dell’Epifania, fosse capitato il 19 dicembre scorso. Roba da mangiarsi il fegato, o, in alternativa, espatriare il più lontano possibile per non sentir parlare di calcio e robe simili.

Onore al Bari che ha vinto il derby di Puglia, anche se, come giustamente ha sottolineato l’allenatore in seconda del Lecce, Robertino Rizzo, con un solo tiro in porta. Merito al neo arrivato alla corte di Ventura, Stefano Okaka, che prima ha messo i brividi al Via del Mare, poi lo ha gelato in un soleggiato pomeriggio di uno splendido gennaio salentino.

Il Lecce non meritava di perdere ma questo è il calcio. La squadra partirà tra pochissimo alla volta della Capitale, dove domenica ci sarà la sfida alla Lazio. Occorre mantenere la calma e la giusta concentrazione, poiché dei segnali positivi si sono tuttavia visti nello sciagurato derby di ieri pomeriggio. C’è stata anche della mala sorte nello 0-1 finale, firmato dal baby romanista Okaka.

Chevanton ha comunque dimostrato – nonostante qualcuno abbia criticato la sua sostituzione – di non essere al massimo della forma. La voglia di segnare e di spaccare la porta, certo, all’uruguaiano, non manca. Siamo sicuri che arriverà presto il suo turno. Occorre capire anche come e dove intervenire nel reparto arretrato. C’è stato l’incoraggiante esordio di Tomovic, come centrale accanto a Fabiano, ma i guai sono arrivati dalle fasce, dove Donati e Mesbah si sono fatti spesso beffare dalle esuberanze degli esterni baresi. Ma l’algerino non sarebbe più utile da metà campo in avanti?

Tenere duro e fare quadrato. Gennaio sarà un mese di fuoco sotto tutti i punti di vista, tranne quello climatico. Qualcuno partirà, qualcun’altro arriverà a Lecce (Ardemagni per Corvia? Bah…) ma la Lazio è, per fortuna, già dietro l’angolo. Riuscire a ripetere la prestazione di Napoli, già sarebbe un passo in avanti.