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IL CORSIVO – (De)Feriti

La notizia era nell’aria e non ha colto di sorpresa nessuno. Come se la Protezione Civile avesse previsto l’arrivo di un uragano con largo anticipo. Nessuno si è fatto cogliere in contropiede. Tutti in casa, con le porte barricate, a bere birra. Nella speranza che passi in fretta la bufera per poter rimettere il naso fuori di casa.

Il deferimento dell’Us Lecce alla Corte Federale era dato a 1,03. La ricostruzione effettuata dal procuratore inquirente Stefano Palazzi, sulla base dei faldoni fattigli recapitare da varie procure, ha avuto lo sfocio naturale. Atto dovuto, niente allarmismi – come ricorda anche la neo-costituita associazione Noi Lecce – ma la situazione è da allarme rosso.

Il pool di avvocati prescelto dall’Unione Sportiva Lecce è pronto a tappare la falla. Sarà compito del prof. Franco Coppi e degli avvocati Mattia Grassani, Andrea Sambati e Saverio Sticchi Damiani, convincere la Corte che illecito non c’è stato, che il giro di denaro dai conti di Pierandrea Semeraro verso la sua dolce compagna e il suo amico Andrea Quarta non è intaccabile legalmente. Che Masiello e soci hanno sparato un mucchio di frottole. E che la sua pacca sulla spalla di Vives era solo un: “Ehi ciao, Peppì, come te la passi? Bella partita hai fatto!”.

In bocca al lupo agli avvocati che difenderanno la causa Lecce. Si spera che tra qualche giorno si possa pensare finalmente al calcio giocato, al calciomercato, al modulo di mister Lerda, ai giovani in rampa di lancio. Alla prima in Coppa contro Albinoleffe o Chieti. Al derby col Bari. Alla festa di Sant’Oronzo che si avvicina. Alle bancarelle, alla ‘cupeta’ e alle luminarie. Alla Notte della Taranta. Al mare di Lido Pizzo o di Torre dell’Orso. Al sole che annega nello Ionio nell’incantevole tramonto salentino. Senza doversi svegliare di colpo nell’incubo Lega Pro. E con la possibile onta, incancellabile per i tifosi giallorossi, di un derby “comprato” al mercato di Polignano a Mare. Oltre al danno, la beffa. Feriti (a morte), oltre che deferiti.