EURO 2016 – Day #16: ottavi al via, Quaresma trivella la Croazia. Svizzera magie e papere, il Galles vota “remain”
Dopo le variegate ed altalenanti emozioni della fase a gironi, ad Euro 2016 è tempo di fare sul serio: partono gli ottavi di finale. Prima che la parte lussuosa del tabellone (quella con Francia, Germania, Spagna, Italia, Inghilterra) scenda in campo, ieri è toccato alle sorprese che, nonostante i pochi gol visti, non hanno mancato di stupire ancora. In attesa che Ungheria-Belgio di stasera completino la prima metà del programma del round of 16.
Il match inaugurale delle sfide da dentro o fuori è stata Polonia-Svizzera, derby biancorosso che ha rispettato l’incerto pronostico. Le due squadre si sono divise i tempi regolamentari: nella prima frazione l’undici del latitante più famoso di Varsavia e dintorni, un Lewandowski ancora stranamente poco fulcro del gioco polacco, ha dominato, sprecando gli inviti a nozze dell’ancora una volta disastroso Djourou e trovando il gol con Blaszczykowski, mentre la ripresa ha registrato il prepotente ritorno di Shaqiri e compagni. Proprio una magia in rovesciata del dimenticabile ex interista ha riequilibrato il risultato, ma ai rigori ci ha pensato il suo connazionale Granit Xhaka a calciare fuori (unico di una serie perfetta) e regalare il successo agli avversari. D’altronde quando miri la bandierina, può capitare.
Meno emozionante, ma chi non lo avrebbe preventivato, il derby d’Oltremanica tra Galles e Irlanda del Nord. Se una settimana fa, in occasione dell’ormai celebre referendum Brexit, a Cardiff votarono per il lasciare l’Europa e a Belfast per il restare, il campo di calcio ha invece dato sentenza opposta. Gli eredi di Best sono solo riusciti a contenere parzialmente la furia di Bale, che nel secondo tempo ha trovato tempo e spazio di involarsi sulla sinistra e sganciare in area un assist-siluro che l’esperto centrale in verde McCauley ha deviato nella propria porta, rischiando di rompersi qualcosa per il certo non vellutato tocco dell’ala del Real Madrid. Dopo il novantesimo è 1-0, e la favola del Balles continua.
In serata è stata poi la volta della sfida più attesa del giorno, quel Croazia-Portogallo che prometteva non solo scintille ma fuochi d’artificio, non solo spettacolo ma uno show imperdibile per gli appassionati dal palato fine. Risultato? Zero tiri in porta per 115 minuti, prima che, a pochi giri di lancette dai rigori, un palo di Perisic e soprattutto un contropiede perfetto dei lusitani ravvivassero la sfida. In quest’ultimo caso c’è stato l’unico acuto di Cristiano Ronaldo, che con il diagonale parato da Subasic ha propiziato la ribattuta vincente di Quaresma. Il trivela, uno dei calciatori più scostanti della storia, ha oscurato la classe (ieri quasi mai vista) di Modric, Perisic e Rakitic, dimostrando ancora una volta che un’attenta difesa e un solo tiro possono bastare per scrivere la storia. E per candidare il Portogallo, tra girone modesto, passaggio di turno risicato e parte del tabellone accomodante, al “Culone d’oro 2016”.
