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foto: R. Errico

L’INTERVISTA – Errico: “Che soddisfazione con l’Asd Tricase! Il calcio pugliese? Era élite, ora ci prendono in giro…”

Annata sportiva da incorniciare per mister Rocco Errico. L’Asd Tricase, da lui guidato, ha compiuto una cavalcata vincente dalla prima all’ultima giornata, imponendosi nel campionato di Terza Categoria Lecce.

“È stata un’esperienza fantastica – afferma l’allenatore, siamo stati in testa dalla prima all’ultima giornata. Ho sposato questo progetto perché, alle spalle, c’è una società che definire seria è poco, con a capo i presidenti Michele Dell’Abate e Luca Cito. Si è voluto dare spazio ai ragazzi del posto e, con mia grande soddisfazione, posso dire che sono stati splendidi, sia come comportamento, sia in campo. È vero che siamo dilettanti, ma loro si sono comportati da veri professionisti. Avversarie? mi è piaciuto il Kalè Polis Gallipoli“.

Tra i suoi calciatori, Errico ne nomina alcuni: “Tra i senior, cito Maurizio Striano, che per me è un figlio e, secondo me, può ancora giocare in altre categorie; Maurizio Ruberto, capocannoniere del girone; Gigi Preite, Simone Orlando, Marco Caputo; tra gli under, cito Brandon Lecci, Antonio Turco, Gioele Martella. Siamo stati sempre sostenuti dai nostri tifosi, il dodicesimo uomo in campo. È stato bello dare entusiasmo e regalare gioia a chi ci è venuto a vederci la domenica”.

Errico, da grande esperto nel mondo del calcio dilettantistico, dà il suo commento sulla stagione 2021/22 delle salentine di Serie D: “Sono contento per il Casarano che, alla fine, si è salvato, così come per il Nardò; mi spiace tanto per il ‘mio’ Matino, qualcosa non ha funzionato a dovere nella programmazione e questo mi dispiace perché queste sono tutte piazze che mi porto nel cuore, avendoci giocato o avendole affrontate da avversario. Brave anche Brindisi e Fasano, sono piazze che meritano altre categorie”.

Netto il giudizio sull’Eccellenza pugliese 2021/22: “Spero che il presidente Tisci torni sui suoi passi e che ripristini il girone unico per dare lustro al calcio dilettantistico pugliese che è sempre stato il serbatoio per le squadre professionistiche. Mi spiace dire che la suddivisione in due gironi è stato un errore. Il calcio in Puglia era veramente un’élite del calcio italiano, ora mi sembra che tutti ci prendano in giro e ci deridano. C’è da chiedersi anche come mai prima uscivano fuori tanti campioni dai dilettanti e ora non ce ne sono più. Il consiglio che mi sento di dare alle società pugliesi è di investire sui settori giovanili, perché poi questo investimento porterà al risparmio economico e a far sì che i giocatori si trovino in casa propria, se si hanno istruttori veri e competenti. Giusto che esistano le scuole calcio, ma ogni prima squadra deve, comunque, avere un proprio settore giovanile“.

Sul campionato: “Il Martina meriterebbe senza dubbio di salire in Serie D, ma con l’Akragas sarà dura. Escludendo il Martina, in generale, in Eccellenza, come anche in Promozione, ho visto molta mediocrità. Chi ha programmato per bene, come il Martina, ha vinto il proprio girone a febbraio, cosa che non succedeva negli altri anni, quando i campionati si risolvevano sempre nelle ultime giornate. Mi è dispiaciuto per il Gallipoli Football e per Mimmo Oliva, un tecnico che apprezzo tanto, credevo che quest’anno si prendesse quelle soddisfazioni che merita da tanti anni. Spero, inoltre, che si ricomponga la frattura che si è creata tra mister Claudio Luperto e la dirigenza del Maglie“.

Sulla Promozione: “Il Gallipoli ha fatto campionato a sé, ha costruito e meritato la promozione in Eccellenza, programmando una stagione per vincere, con una rosa molto competitiva e con Giuseppe Sansò su tutti. Sono contento per il mio amico Gioacchino Marangio e per il suo Novoli, uomo di sport che cerca, come me, di insegnare calcio e di dare gioia ai tifosi, indipendentemente dalla piazza in cui si trova a lavorare. Spiace per il ‘mio’ Tricase, che, comunque, ha fatto un campionato che ha ridato entusiasmo alla città, dato che siamo arrivati terzi. Peccato per come è andata la finale playoff col Novoli e per l’infortunio del capitano Citto, un ragazzo che ho cresciuto nelle giovanili. Si poteva osare di più, soprattutto se si pensa alla superiorità numerica di oltre un’ora. Ad ogni modo, il campionato, in generale, è stato mediocre, se si eccettuano il Gallipoli, ma anche il Novoli e lo stesso Tricase, che, specie fuori casa, ha fatto sempre bene”.

Sul suo futuro: “Sono stato contattato da alcune squadre di Promozione, ma mi prendo del tempo. Se il progetto andrà avanti nello stesso modo in cui è partito, penso che continuerò con l’Asd Tricase. Abbiamo creato entusiasmo in paese e lo dico con enorme soddisfazione. la gente ha capito che la dirigenza è fatta di persone serie e che vogliono fare vedere calcio allo stadio. Ringrazio infine Angelo Sanapo e la sua scuola calcio con cui ci siamo affiliati”.