TARANTO – Zelatore, parole al veleno contro il Nardò: “Minacce, insulti, pugni e schiaffi: tutto premeditato…”
“Minacce, insulti, pugni e schiaffi: un disegno preparato già prima che cominciasse l’incontro”. Sono parole al veleno quelle di Elisabetta Zelatore, presidente del Taranto, che ripensa a ciò che è successo al “Giovanni Paolo II” domenica scorsa. “Una volta che noi dirigenti tarantini siamo arrivati a Nardò – riporta il Nuovo Quotidiano di Puglia – siamo stati sistemati in gradinata e i loro tifosi più accesi si sono sistemati in tribuna. Ci hanno chiusi nel settore a noi destinato, con un solo steward che non voleva farci uscire. Al pareggio di Mignogna la mamma di uno dei nostri calciatori ha esultato. Ne è scaturito un parapiglia alla presenza perfino dei figli di qualche nostro tesserato. A quel punto la preoccupazione dei nostri, in campo, ha preso il sopravvento”.
La numero uno rossoblu rincara la dose: “Per non parlare dell’atteggiamento del loro calciatore Vetrugno, che a fine partita ha perfino salutato l’arbitro con un bacio. A fine gara un loro dirigente voleva rifilare una testata al nostro socio Bongiovanni. Cose mai viste. La loro dirigenza non ha fatto niente per evitare la situazione. Non ho mai letto una parola di scuse dal loro presidente. Hanno vinto la partita con questi mezzi, noi abbiamo un altro stile”.
