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TARANTO – Col Potenza tre punti d’oro, ma che sofferenza

Da salvare, nel pomeriggio dello “Iacovone” c’è poco. Forse solo il risultato, non foss’altro perchè utile ad allungare la scia positiva, così come ad avvicinarsi ancora un pò alla quota salvezza. Al di là dei tre punti però, il responso del campo parla di un Taranto sciupone, a tratti assente, capace di risvegliare le velleità belliche di un Potenza, che alla mezz’ora già intravedeva lo spettro dell’ennesima imbarcata di gol. Il pallottoliere però appena rispolverato dal magazzino dell’impianto del quartiere Salinella, è stato celermente riposto dove di dovere, quando dal dischetto, allo scadere della prima frazione, i lucani hanno fatto capire d’esserci. Il tris di Molinari in avvio di ripresa, ha illuso ancora, concedendo al pubblico la sensazione che il più fosse ormai fatto, fino al tre a due di Grieco. Poi solo Potenza, che gasato dall’ errore dagli undici di metri di Mignogna, è riuscito a creare serie apprensioni alla difesa jonica, senza tuttavia trovare l’episodio che sarebbe valso un pari, che avrebbe giovato ormai solo sotto il punto di vista morale.

Pettinicchio decide di rischiare, spedendo ancora trai pali Costantino, e relegando nuovamente in panca Maraglino, dopo l’interregno di Pozzuoli. In difesa l’emergenza rientra almeno parzialmente: mancano Prosperi e Rosato, ma c’è Terrenzio, affiancato da Grieco, mentre sulla destra opera Brancato. Solito trio in mediana, in avanti invece c’è da segnalare il rientro di Fumai dal primo minuto, al cui fianco spiccano Mignogna e Molinari.

PRIMO TEMPO L’avvio non lascia spazio a sorpresa d’alcun tipo. Sono i rossoblù jonici a fare la partita, con gli uomini di Passarella, impegnati più a non prenderle che a costruire qualcosa d’interessante. Al settimo la rete si gonfia per la prima volta, merito di Fabio Grieco, lesto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Vicedomini a girare in rete, in acrobazia una palla vagante. Il vantaggio ha un effetto soporifero sulla partita. Le due squadre si fronteggiano perlopiu sulla mediana con il Taranto in grado di esercitare uno sterile predominio sugli ospiti, ma tentando la via del gol solo con due tentativi dalla distanza prima di Molinari e poi di Mignogna.
Il Potenza appare poca cosa e al Taranto basta poco per piegare le resistenze della difesa più battuta del campionato. Succede ancora al minuto numero trentaquattro, quando Terrenzio dalle retrovie scodella una palla sul limite dell’area avversaria, Fumai indisturbato salta e piazza il pallone sul palo lontano, dove si va beffardamente ad insaccare, complice anche un errore di valutazione di Falcone.
L’ultimo sussulto tarantino prima della pausa lo regala Molinari, che al 35′ fa tutto da solo, convergendo dalla sinistra fino al cuore dell’area, per poi sparare sull’esterno della rete.
Il Potenza col passare dei minuti cresce ed allo scadere ottiene un calcio di rigore per atterramento di Limatola. Lo stesso centrocampista, non sbaglia fissando il parziale sul due a uno.

SECONDO TEMPO I secondi quarantacinque minuti si aprono ancora nel segno di Molinari, che al 4′ serve il tris. Mignogna s’invola sull’out di destra, servendo al centravanti argentino un pallone invitante, che in tuffo trafigge ancora l’estremo difensore lucano. I giochi sembrano ormai fatti ma nemmeno tre giri di lancette più tardi, il Potenza accorcia ancora con Grieco, che dopo aver ricevuto sulla trequarti, addomestica e lascia partire un bolide che piega le mani a Costantino.
Al 19′ la gara potrebbe chiudersi, Vaccaro nel tentativo di anticipare Molinari, colpisce la sfera con un braccio. Altro rigore. A battere la massima punizione, ci va Mignogna che colpisce male, consentendo a Falcone una facile presa.
Il Potenza a questo punto ci crede e l’occasione più ghiotta capita al 30′ sui piedi di Polichetti, che approfitta di uno svarione di Grieco e dopo essere entrato in area mette in mezzo per Cibele, anticipato d’un soffio da Brancato.

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TARANTO-POTENZA 3 – 2
Reti:
pt 8′ Fa. Grieco (TA), 34′ Fumai (TA), 43′ Limatola (rig.) (PZ); st 4′ Molinari (TA), 9′ Fr. Grieco (PZ)
TARANTO (4-3-3): Costantino; Brancato, Fa. Grieco, Terrenzio, Stigliano; Cordua (13′ st Biondo), Catalano, Vicedomini; Mignogna (40′ st El Ouazni), Molinari, Fumai (24′ st Faccini). A disp.: Maraglino, Prete, Papa, Aiello. All.: Giacomo Pettinicchio.
POTENZA (3-5-2): Falcone; Vaccaro, Schettino, De Feo; Polichetti, Limatola, Lancellotti, Marra (3′ st Danieli), Cataruozzolo (9′ st Sambataro); Fr. Grieco (24′ st Monteiro), Cibele. A disp.: Della Luna, Guarnera, Spiezia, Savoia. All.: Gerardo Passarella.
Arbitro: Danilo Iorio di Torre Annunziata (Marco Maiorano di Paola – Luca D’Amico di Rossano)
Ammoniti: Cataruozzolo (PZ); Terrenzio (TA), Vaccaro (PZ)
Espulsi: /
Note: Mignogna al 20′ st, si fa parare un calcio di rigore.