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TRICASE – I rossoblu reggono un’ora, Cesareo e Kamano le firme del ko in terra foggiana

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare Il ko subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under. Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini. Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile, come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia.

Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza, Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

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SAN SEVERO – ATLETICO TRICASE 2-0
Reti: Cesareo su rig. al 16′ st, Kamano al 45′ st

SAN SEVERO: Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.
TRICASE: Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.
Arbitro: Vergaro di Bari
NOTE – Ammoniti: Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.