SERIE D – Le nozze di Sorrentino a Galatone: “Che ricordi di Nardò. Futuro in Puglia? Magari…”

L'ex portiere granata, reduce dall'esperienza di Portici, non esclude una nuova esperienza in Puglia dopo il matrimonio celebrato a Galatone

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Foto: L. Sorrentino

Momento felice per il portiere Luigi Sorrentino: lo scorso 8 giugno, infatti, il classe ’91 è convolato a nozze a Galatone (sua moglie Sara è galatonese). Napoletano di nascita, dunque, ma salentino d’adozione, memore della sua prima ed unica esperienza fuori dalla Campania, nel 2010/11, quando con la maglia del Nardò collezionò 31 presenze in Serie D. “Ero under – ricorda Sorrentino in esclusiva per SalentoSport – ma ero reduce da un campionato in quarta serie nazionale da titolare a Pomigliano. Il club granata mi volle fortemente, le chiamate incessanti del direttore Antonio Obbiettivo furono decisive per il mio approdo al Toro. Venne a prendermi in Campania e mi portò in ritiro”.

In granata un’annata brillante, poi però quel finale di stagione con la sconfitta nei playoff contro il Gaeta. “Una stagione bellissima, peccato per l’epilogo. A fine primo tempo eravamo sopra di due gol, poi subimmo la rimonta dei laziali. A parte la semifinale playoff, però, ho ricordi dolci di Nardò, una piazza che non dimenticherò mai e che mi ha formato anche sotto il profilo umano, l’affetto dei tifosi lo porto ancora nel mio cuore”.

Dopo quella parentesi granata ci furono altri contatti col Toro? “No, anche perché poi è cambiata la gestione. Ad ogni modo devo ammettere che il Nardò è veramente in buone mani. Un portiere come Alessandro Mirarco è un lusso per la categoria”.

Nel 2010/11 alla guida del Nardò c’era Enzo Maiuri, allenatore che per una parentesi agrodolce hai avuto anche nella annata da poco in archivio a Portici. “Lui è subentrato e nelle prime sette partite abbiamo collezionato cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta. Poi mi ha escluso inspiegabilmente dai titolari. Avevo tanta stima di lui, lo considero un ottimo allenatore ma mi ha deluso dal punto di vista umano. Prima e dopo la sua parentesi ho sempre giocato stabilmente”.  

Cosa auspichi per il tuo futuro? “Mi sento un salentino trapiantato ma vivo a Napoli. Non escludo in futuro una nuova esperienza in Puglia, mi farebbe senz’altro piacere. Al momento mi godo la positiva annata di Portici e il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, ossia una tranquilla permanenza in Serie D”.

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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