NARDÒ – Toro tanta roba: la capolista Gravina si inchina sotto i colpi di Diarra e Meleleo
Un Nardò come nei desideri di Foglia Manzillo: verace, mai domo, cinico. È così che il Toro si è dimostrato grande squadra al cospetto della capolista, infliggendo al Gravina, che ha chiuso il match in nove uomini, uno 0-2 frutto delle reti di Diarra e Meleleo, grazie agli sprint di un ritrovato Palmisano.
Assenze pesanti: Guadalupi da una parte; Oretti, Carrozza e Musca dall’altra. Tra le file granata esordio dal primo minuto, al centro della difesa, per Benvenga mentre rientrano fra i titolari Davide Petrachi e l’under Meleleo.
L’avvio del match pare incoraggiante per il Gravina che, dopo soli sette minuti, impegna Petrachi con Palumbo. Al quarto d’ora, però, in vantaggio ci vanno gli ospiti: corner di Palmisano e Diarra svetta più in alto di tutti per lo 0-1. Anaclerio e compagni si gettano in avanti rendendosi pericolosi con Fanelli e Presicce, poi protestano per un presunto fallo di rigore. Al 32’ ci prova Patierno dalla distanza, Petrachi controlla senza troppi patemi. Tre minuti più tardi Palumbo si vede annullare il punto del pari poiché pescato in posizione di fuorigioco. A cinque minuti dalla fine della prima frazione il Toro si riaffaccia dalle parti di Cilumbriello con il diagonale di Kyeremateng, fuori di poco. È un botta e risposta: dall’altra parte insidioso tiro-cross di Presicce, Petrachi sempre sull’attenti. Con i granata in vantaggio termina il primo tempo.
Nella ripresa De Luca prova a scuotere i suoi con l’ingresso di Dimatera per Zammuto ma, dopo appena quattro minuti, l’espulsione per doppia ammonizione di Lanzolla, ex di turno, costringe i gialloblù in dieci ed il tecnico dei baresi ad un nuovo cambio: il brasiliano Gomes Ferreira per Patierno. Il Gravina accusa il colpo e al 7’ il Toro potrebbe raddoppiare: botta di Versienti e traversa che tiene a galla i locali. Ma il secondo gol granata è nell’aria e negli spazi aperti lasciati dai gialloblù, Palmisano va a nozze e appoggia in mezzo per l’accorrente Meleleo che firma lo 0-2. Lo stesso attaccante classe ‘97, al 62’, dopo uno spunto personale, avrebbe l’opportunità di chiudere definitivamente i conti, ma la sua conclusione della rete trova solo la parte esterna. Un Nardò autoritario non si scompone dinanzi ad un Gravina che pare aver esaurito le cartucce a propria disposizione. Al 33’ un nuovo episodio chiave: rosso per Liberio e Gravina in nove con De Luca costretto a sostituire Palumbo con Chiaradia. Nel finale i granata controllano senza correre alcun rischio, e da segnalare resta l’esordio in campionato di Mancarella che nel finale va vicino al gol. Dopo quattro minuti di recupero l’impresa del Nardò diventa ufficiale.
Con questo successo per il Nardò può avere inizio una nuova stagione: gli uomini di Foglia Manzillo si catapultano in quel gruppetto di squadre più attardate rispetto alla vetta, occupata dallo stesso Gravina ora assieme al Trastevere. E nel prossimo turno si torna in casa, in un “Giovanni Paolo” dall’erbetta ritrovata, con l’Herculaneum.
