TARANTO – Nigro riprende Pozzebon. Contro il Messina è pareggio tra i fischi
Taranto e Messina pareggiano con un gol per parte. Pozzebon porta avanti i peloritani che si fanno raggiungere nella ripresa da NIgro che sigla il più classico del gol dell’ex. Primo tempo positivo del Taranto che va sotto nell’unica occasione del Messina. Nella ripresa, prima il brivido della traversa dei siciliani, poi il pareggio di Nigro e infine l’assalto infruttuoso finale.
PRIMO TEMPO – Il tecnico del Taranto lascia in tribuna Bobb mandando Pirrone in campo, che esordisce da titolare; in difesa torna Altobello, mentre Balzano si accomoda in panchina. Tutto confermato nel Messina con Madonia in panchina, per Ferri. Al 7′ il Taranto si rende pericoloso con un cross velenoso di De Giorgi che è indirizzato al centro dell’area: Rea intercetta la sfera sul primo palo e spara in curva, per il corner rossoblù. Quattro minuti più tardi, dopo un lungo lancio dalla retrovie, Magnaghi approfitta di un falso rimbalzo del pallone che inganna Grifoni, s’impossessa della sfera a calcia rasoterra verso la porta di Berardi che para in presa bassa. La partita non decolla ma al 22′ De Giorgi prova a dare una scossa con un missile dalla distanza che Berardi para in due tempi. Il primo pericolo del Messina arriva al 29′ dopo una ripartenza operata da Foresta che mette un bel pallone in area per i compagni, anticipati sul più bello dalla tempestiva uscita di Maurantonio, che s’impossessa della sfera. I peloritani passano in vantaggio al 32′. Infortunio tecnico di Pirrone a centrocampo che svirgola, lanciando Pozzebon. L’attaccante s’invola solitario verso la porta avversaria e, nonostante fosse ostacolato dall’intervento di Altobello e dall’uscita di Maurantonio, trova il pertugio per insaccare a rete. Il Taranto non si abbatte e attacca con maggior convinzione ma la difesa del Messina rintuzza tutti gli attacchi fino al duplice fischio del signor Mantelli di Brescia.
SECONDO TEMPO – Parte subito forte il Messina che, al 5′, su azione di calcio d’angolo coglie la traversa piena con la conclusione di Musacci che gela il pubblico presente. Tra il nono e il quattordicesimo minuto Prosperi è costretto al doppio cambio. Pirrone lascia il posto a Lo Sicco per scelta tecnica, mentre Paolucci rileva l’infortunato Sampietro. Il gol del pareggio del Taranto arriva meno di un minuto dopo la seconda sostituzione. Il cross di Bollino dalla destra è pennellato sul secondo palo per Nigro che di testa non sbaglia, segna ma non esulta per rispetto della sua ex tifoseria. Il Taranto ci crede e un minuto dopo Lo Sicco va vicino al raddoppio con un bolide da notevole distanza che sibila alla destra dell’incrocio dei pali. Il Taranto è più vivace in questa ripresa complice anche la verve di Bollino che entra nelle azioni più pericolose. Come al 20′ quando serve De Giorgi al centro che, a sua volta, apre il gioco sulla sinistra per Viola che di calcia di pl suo diagonale termina sul fondo. Prosperi cambia il modulo tattico: linea di difesa a quattro con Altobello e Pambianchi centrali, Garcia e De Giorgi sono i terzini, Nigro avanzato a centrocampo con Lo Sicco e Paolucci. Pochi secondi dopo che è scoccato il ventottesimo minuto di gioco Prosperi è costretto al terzo cambio dovuto all’infortunio di Bollino: al suo posto Potenza. Taranto vicinissimo al raddoppio ancora una volta al 37′: invenzione di Garcia che inventa per la testa di Magnaghi, il quale tocca per Viola sul secondo palo che non ci arriva per pochissimo. Il Messina risponde con una doppia conclusione: la prima è di Milinkovic sulla quale Maurantonio respinge di pugno; la sfera arriva sui piedi di Musacci che conlcude con violenza e colpisce Pambianchi sulla nuca. Il giocatore si accascia e l’arbitro ferma il gioco per permettere ai sanitari del Taranto di intervenire. Ultimi cinque minuti di partita con il Taranto catapultato in avanti e, in mischia, sfiora il gol del raddoppio con Potenza che si vede respingere in corner da Rea la potente conclusione da distanza ravvicinata. Non succede più nulla fino al triplice fischio dell’arbitro.
Il pareggio è il risultato più giusto per quanto visto in campo. Il Messina ha avuto il merito di passare nell’unica occasione del primo tempo, innescata dall’errore di Pirrone. Nel secondo tempo i siciliano non hanno saputo amministrare il vantaggio e il Taranto ha pareggiato i conti, sfiorando anche la vittoria diverse volte. Al fischio finale fischi all’indirizzo di alcuni giocatori rossoblù: Magnaghi il più ‘gettonato’.
