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NARDÒ – Il Toro formato trasferta è micidiale, tris al Manfredonia. Carrozza super

L’altalena continua. Dopo la sconfitta interna con la Gelbison, il Nardò fa la voce grossa in trasferta. A Manfredonia la prova dei granata è sontuosa ed evidenzia un tasso tecnico e di personalità che fin qui è latitato tra le mura amiche. Due volte Carrozza e Corvino griffano lo 0-3 finale.

Catalano deve rinunciare a due ex di turno, Malcore e Vicedomini, entrambi alle prese con acciacchi fisici. Pazienza recupera e si piazza in mediana; in difesa Romeo e Vergori, in attacco Bozzi, tutte vecchie conoscenze granata; Foglia Manzillo, con Kyeremateng non al meglio, rinuncia per scelta tecnica anche a Corvino e rilancia fra i titolari Carrozza. Al posto dell’under De Pascalis, squalificato, c’è Carrozzo, preferito all’altro classe ‘98, Podo.

Sul sintetico del “Miramare”, Manfredonia più attivo nelle prime battute: Davide Petrachi subito attento sui sempre pericolosi Bozzi e La Porta. Dopo le sfuriate iniziali dei biancocelesti, il match si mette sui binari dell’equilibrio. Al 28’, sugli sviluppi di un calcio piazzato all’altezza del corner della bandierina, Oretti pesca al centro Carrozza che si esibisce in una rovesciata tanto spettacolare quanto innocua. Al 32’ la scintilla granata: un contrasto vinto da Carrozzo favorisce Carrozza che, dai venti metri, vede Tarolli fuori dai pali e lo beffa con un pallonetto per il vantaggio Toro. Così come accadde nel match di Coppa Italia di inizio stagione, ancora una volta il “Miramare” porta bene all’esterno offensivo gallipolino. Il Manfredonia, incassato il gol, reagisce: al 35’ tiro a giro di La Porta di poco fuori; un minuto più tardi Bozzi si divora il gol decisivo da pochi metri. Da qui in poi, però, la gestione del finale del primo tempo del Nardò è senza apprensioni.

Inizio di ripresa con tegola per il Toro: Carrozzo si fa male, sostituzione obbligata anche nelle scelte per Foglia Manzillo, che lancia nella mischia il pari età Podo. Al 22’ Meleleo soffia il pallone a Vergori e serve sul piatto d’argento per Carrozza che realizza un gran bel gol per il raddoppio del Nardò. Contestazione del pubblico biancoceleste per i reiterati errori difensivi. Catalano a questo punto ricorre ad una doppia sostituzione per rimettere in sesto il match: dentro Fiore e De Rita per Molenda e Romeo. Fra i granata avvicendamento Corvino-Carrozza e al 35’ Meleleo, sugli scudi nella ripresa, sfiora la terza marcatura che, però, è solo questione di attimi. Il Nardò sulle ali dell’entusiasmo: al 37’ Meleleo salta secco Vergori e serve Corvino per il 3-0. Da qui alla fine si ode il coro “andate a lavorare” dei tifosi dauni, che subissano di fischi i calciatori biancocelesti al termine dei cinque minuti di recupero. Per il Nardò tre reti e tre punti preziosissimi.

Salgono a cinque i risultati utili consecutivi del Nardò lontano dal “Giovanni Paolo II”, con ben quattro successi. Nel prossimo turno interno, col Cynthia Genzano, il Toro non dovrà mancare il successo dinanzi al suo pubblico.

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