NARDO’ – StrepiToro, Pablo Veron piega il Francavilla e accende i sogni granata

Con una trama così si potrebbe scrivere un libro, programmarci un film. Il Toro smentisce ogni sorta di regola calcistica, regalando ai propri tifosi una domenica da sogno. I granata, con una doppietta micidiale di Pablo Veron, espugnano a domicilio la tana dell'ex capolista Francavilla in Sinni, confermandosi leader, stavolta senza compagnìa, al comando della classifica.

Ma andiamo con ordine. Nel match di vertice del “Fittipaldi”, mister Longo non riserva sorprese nell'undici iniziale. Rizzo si riprende il suo posto largo a destra in difesa. In prima linea, con Pereyra infortunato, si presentano Corvino, Garat e Pierguidi. Di contro il tecnico potentino Lazic, ex granata, affida le chiavi dell'attacco ad un altro ex neretino: Genny Del Prete.

L'inizio di gara delude le attese. Dopo una fase prolungata di studio sono gli ospiti i primi a creare occasioni da goal. E la rete arriva al 12', quando Garat di testa trafigge Ziembanski, peccato che l'arbitro non convalidi la marcatura per un presunto fallo in attacco che lascia molti dubbi. Pochi minuti più tardi a provarci è Corvino, il cui insidioso diagonale si spegne sul fondo. Le due compagini non si scoprono, la trama del match rimane bloccata. Sul finire del primo tempo ancora Toro in avanti con Garat, conclusione dal limite dell'argentino e portiere che si salva in due tempi. Le squadre tornano negli spogliatoi con il parziale di 0-0.

La prima emozione dei padroni di casa, e non è un dato di poca importanza, arriva al 65'. Leonetti, da poco subentrato a Fanelli, salta Centanni sulla sinistra e pesca al centro l'accorrente Pioggia, che spara alto sulla traversa. La pressione dei rossoblu cresce, il Toro arretra il proprio baricentro pericolosamente all'indietro fino al goal avversario. Al 73' è proprio l'ex di turno, Genny Del Prete, a presentarsi nell'uno contro uno con Leopizzi e trafiggerlo con un tunnel. Francavilla in vantaggio. Ma qui inizia un'altra partita, con assoluto protagonista Pablo Veron, subentrato precedentemente al posto di Pierguidi. Il centrocampista argentino dapprima inventa il goal del pareggio, credendoci su un pallone innocuo, e creando dal nulla una parabola da posizione defilata che sorprende Ziembanski. Poi, a meno due dal 90', dipinge un capolavoro con un fendente dalla distanza che vale il prezzo del biglietto. Il cuore granata supera il Francavilla in Sinni per 2-1.

E' un successo che lancia la truppa di Longo da sola al comando della classifica. Ma, al di là della posizione, questa squadra dimostra ogni domenica di più di resistere stoicamente a una crisi societaria che, si spera, possa conoscere presto un epilogo. Domani il presidente Enzo Russo dovrebbe lasciare il timone del club al sindaco neretino Marcello Risi. Da qui nuovi spiragli di luce per un futuro roseo, come merita il Nardò. Comunque, in ogni caso, il popolo granata dovrà ringraziare il patron Russo per quanto fatto in questi anni. Per aver ereditato la squadra in condizioni precarie ed averla lasciata al comando del campionato di Serie D. Che possa prendere vita un nuovo, luminoso, inizio.

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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