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NARDÒ – Ragno sul mercato: “Lattanzio resta con noi. Mentalità vincente e umiltà le nostre armi”

Mentre si avvicina il mercato dicembrino, il tecnico del Nardò, Nicola Ragno, rispedisce al mittente le voci che volevano l’attaccante Riccardo Lattanzio sfilarsi la maglia granata: “Posso garantire – esordice il tecnico molfettese – che Lattanzio non si muoverà da Nardò. Poi il calcio è imprevedibile, ma lui in granata si trova bene, ha la fiducia dell’allenatore e della società. Rappresenta una mia precisa richiesta. Più in generale, tutti i calciatori che io ho chiesto li ho visti giocare. I vari Michele Lanzillotta, Nicola Lanzolla, Giacinto Allegrini, Giovanni Ricciardo e altri sono qui perché visionati e cercati. Discorso diverso per gli under sui quali magari ci si informa, ma posso dire di aver visto migliorare i miei dello scorso anno, come Matteo Montinaro, Alessandro Caporale, Jacopo Mancarella o Gabriele Gigante che crescono di domenica in domenica e in questo campionato fanno la differenza. Abbiamo volutamente adottato una politica dei giovani, a conferma del fatto che non siam partiti per vincere ma per divertirci, difatti a livello di senior esperti abbiamo solo Lanzillotta, Carlo Vicedomini e Gilberto Martinez, che sta dando il suo apporto in termini di esperienza e personalità”.

“Dalla passata stagione – prosegue nell’analisi l’allenatore del Nardò – abbiamo confermato tre senior come Vicedomini e Alessio Palmisano, che stanno facendo benissimo, più Vincenzo Corvino che dà sempre il suo contributo, a Picerno fece bene, ma devo fare i conti con una vasta scelta in attacco. Nel nostro spogliatoio c’è molta umiltà, non guardiamo gli altri dall’alto verso il basso. Facciamo il nostro, prepariamo le partite, sappiamo che può andarci bene oppure male. Poi, la mentalità di giocarcela e provare a vincere sta facendo la differenza. Io dico sempre: facciamo quanti più punti possibile nel girone d’andata, poi vediamo che succederà. Nel ritorno si aprirà un altro campionato perché sappiamo tutti come funziona: ci sarà chi accuserà problemi economici, chi non pagherà più, chi rescinderà i contratti, chi trovandosi a metà classifica molte partite non le disputerà con la consueta intensità. Nelle mie annate, non sono mai partito così bene in Serie D. A Bisceglie, ad esempio, nello stesso periodo ero terzo in classifica, ma ero in un girone di ferro – conclude Ragno – con Foggia, Taranto, Ischia“.

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