Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

NARDÒ – Il mondo capovolto: dal baratro della retrocessione al primato virtuale con vista Serie C

Il calcio è strano, e questo lo si sapeva. Ma quando alla base vi è passione, competenza societaria e serietà, a volte i risultati arrivano e ciò non può essere assolutamente frutto del caso. La conferma massima di questa tesi è rappresentata senza alcun dubbio dal Nardò del presidente Salvatore Donadei.

Dopo una stagione travagliata nell’annata 2018-19 conclusasi poi con la salvezza nella sfida playout contro il Gragnano, la società decise di invertire la rotta, ridisegnando quasi in toto l’organigramma e cercando soprattutto di evitare gli errori del passato. L’amministratore unico Alessio Antico puntò sull’avvocato Donadei, confermando la fiducia al ds Andrea Corallo ed al dg Silvano Toma.

La scorsa stagione, conclusasi anzitempo a causa delle vicende legate al Covid-19, vide il Nardò condannato ad una retrocessione d’ufficio, nonostante il campionato non fosse ancora concluso. L’impegno, la costanza e la perseveranza della società neretina e del pool dei suoi legali, ribaltarono il verdetto della giustizia sportiva fino ad ottenere la riammissione in Serie D.

Il ritardo fisiologico nella partenza e nella programmazione e l’addio dell’ex tecnico Antonio Foglia Manzillo, lasciava presagire ad una nuova stagione colma di difficoltà, ma proprio in quel momento, il meticoloso lavoro del direttore Corallo e la grande organizzazione di tutta la società, hanno fatto sì che si gettassero le basi per quello che ad oggi può sembrare un vero e proprio miracolo sportivo.

Scelta oculate in sede di mercato, la voglia di rilanciare alcuni calciatori reduci da esperienze in Eccellenza come ad esempio Scialpi e Caputo, e l’azzardo di affidare la panchina ad un giovane esordiente come Ciro Danucci, hanno portato i propri frutti, facendo emergere giornata dopo giornata il valore di una rosa che, ad oggi, si può tranquillamente definire come la più bella sorpresa dell’intero girone H.

Nonostante la partenza complicata e tutte le vicissitudini legate al Covid, il Nardò non ha mai perso la propria identità ed attraverso il lavoro e soprattutto il bel gioco, De Giorgi e compagni sono riusciti a scalare la classifica, agganciando la vetta virtuale domenica scorsa, grazie al poker rifilato al Brindisi. Il presidente Donadei, predica calma, ma ora sognare è lecito, anche perchè gli ingredienti sembrano esserci davvero tutti. E di svegliarsi, la banda Danucci non sembra averne proprio voglia.

(foto: ©SalentoSport/Coribello)