NARDÒ – L’erba è tornata, il manutentore Ciaccia: “Le graminacee il problema principale”
Il prossimo 22 novembre, in occasione del match interno di Serie D fra Nardò e Marcianise, i granata potranno tornare a calcare il terreno amico del “Giovanni Paolo II”. I problemi, come spiega il manutentore Flavio Ciaccia, che si è occupato dei lavori, “sono dovuti alle graminacee, un tipo di erba selvatica che si eleva circa due centimetri, espande il suo fusto e non concede ossigeno al manto originale, che quindi fatica a crescere”. Nello specifico, Ciaccia ha dovuto procedere ad “un espianto – spiega – dell’erba secca e ad un trattamento speciale per rendere il manto erboso idoneo alle pressioni che comporta una partita di pallone”.
Il problema delle scarse condizioni del terreno di gioco si ripresenta da anni. «Questo perché – prosegue Ciaccia – l’erba selvatica, se non eradicata, cresce più forte dell’erba buona e la infetta». I lavori proseguono da circa tre settimane e hanno dovuto fare i conti con le condizioni meteorologiche. Il Nardò, domenica scorsa, ha dovuto disputare lontano da casa, sul neutro del “Pippi Specchia” di Galatina, il match interno col Potenza. Ma il prossimo 22 novembre, per il 13esimo turno del girone H, il Toro potrà tornare nel proprio stadio. «La risemina è stata effettuata – fa sapere Ciaccia – e il manto erboso è cresciuto. L’erbetta aveva bisogno di forza e per questo si è scelto di non stressarla già col Potenza, ma con il Marcianise – conclude il manutentore – il processo di rigenerazione del manto erboso sarà terminato». Per la gioia di tutti.
