NARDO’ – Il Toro si ridimensiona e riparte. Alemanno: “Nessun fallimento. Ecco come sono andate le cose…”
Il Nardò prova a riorganizzarsi. Questo emerge dalla conferenza odierna, tenutasi presso la sala stampa “Erminio D'Elia”. Il direttore generale del Toro Massimo Alemanno, assieme con il direttore dell'area tecnica Antonio Obbiettivo e il ds Gianni Inguscio hanno delineato le prospettive cui il club granata va incontro. Preziosi anche gli interventi di alcuni calciatori, oltre a mister Longo e al presidente del comitato “Salva il tuo Nardò” Michele Piccione.
ALEMANNO – “Noi tutti siamo logorati da questa situazione. Di promesse ne abbiamo avute tante, ma fatti fino ad oggi non ne abbiamo visti. In principio io, Gianni e Antonio siamo stati convocati dal presidente Russo, che ci ha detto di costruire una squadra con un budget di 250 mila euro, soldi che erano già nella sua disponibilità. Abbiamo quindi iniziato il campionato con una rosa il cui obiettivo dichiarato era quello di mantenere la categoria. Il campo poi ci ha proiettato in una dimensione che non doveva essere nostra, cioè quella di competere al vertice. Lo staff tutto ha accettato condizioni disagevoli: riduzioni degli ingaggi, nessun acconto, concordando di ricevere la prima mensilità, relativa al mese di agosto, il 15 ottobre. Tuttavia, in tale data, abbiamo cominciato a trovare delle difficoltà, poiché non è stata regolarmente erogata, nei termini concordati, la prima mensilità, che è stata poi corrisposta intorno alla metà di novembre. Poi il presidente, il 15 novembre, ci ha manifestato il suo disimpegno, la sua impossibilità a proseguire in questa avventura. Nel martedì successivo, i calciatori avevano deciso di non allenarsi per dare un segnale forte. In quel momento c'è stato l'intervento dei tifosi, che hanno convinto la squadra a scendere in campo. Gli stessi tifosi, che sono stati la nostra unica ancora di salvezza, ci hanno consentito di gestire l'incasso delle partite casalinghe. E così, grazie anche al contributo determinante del comitato 'Salva il tuo Nardò', siamo riusciti a corrispondere il 66% della seconda mensilità, relativa al mese di settembre. Questi sono i dati ufficiali. Il 28 novembre poi il presidente ha trasferito il titolo, tramite atto notarile, nella mani del sindaco Risi. Ci siamo ritrovati nella fase topica del mercato, con tre trasferte consecutive in terra campana, che mediamente equivalgono, in termini di spese, a 3000 euro ciascuna. Si sono prospettate quindi tre vie per uscire da questa situazione: rilancio con il passaggio del titolo in altra proprietà, ridimensionamento con amministrazione controllata da parte del comune e il fallimento. Domenica sera c'è stato un incontro tra il sindaco Risi, l'avvocato De Vitis e il presidente dimissionario Russo, oltre a capitan De Toma. Tale incontro non ha sortito alcun effetto. Non essendo quindi in grado di corrispondere gli emolumenti ai calciatori, dobbiamo per forza di cosa accettare le loro richieste di svincolo. Sono tre i calciatori che ci hanno già lasciato: Juan Garat e Martin Chiaraviglio, che giocheranno in Eccellenza Laziale e Diego Centanni che si accaserà a Brindisi. Stamattina siamo stati con il sindaco Risi, che ci ha prospettato una certa somma disponibile da gennaio fino a luglio, inoltre abbiamo avuto un incontro con il presidente del comitato 'Salva il tuo Nardò', Michele Piccione e con il consigliere Rubino, che ci hanno informato di nuovi fondi che loro stanno reperendo. Parte della tifoseria ci aveva fatto palesare l'idea di sciogliere la società, portarla verso il fallimento, ma questa è un'ipotesi che personalmente non condivido perché penso che il Nardò sia un bene comune, da difendere a tutti i costi. Quindi grazie agli aiuti di alcuni imprenditori vicini al sindaco e al supporto del comitato dei tifosi, ridimensioneremo il budget ma contiamo di riproporre una rosa all'altezza. L'obiettivo è quindi conquistare quei punti che ci separano dalla salvezza. Adesso ci troviamo nell'impossibilità di andare a Sant'Antonio Abate (per i quarti di finale di Coppa Italia, ndr), ci presenteremo per non incorrere nella multa di 1500 euro, ma in che condizioni ancora non sappiamo. In tutti i modi una rappresentanza del Nardò Calcio scenderà in campo. Ora incontreremo singolarmente ogni calciatore sotto contratto per capire se ci sono ancora le motivazione per proseguire questa avventura. Comunque, i calciatori e l'intero staff hanno onorato la maglia di questa gloriosa società, dimostrando di essere dei veri professionisti”.
LONGO – “C'è tanta amarezza, ma resta la stima della città intera e di tutti gli sportivi. Ora cercheremo di fare un altro miracolo. Spero di raggiungere al più presto la salvezza. Certo che, un'esperienza del genere, davvero mi mancava…”
INGUSCIO – “Dimezzeremo la rosa, cercando di convincere a restare i calciatori della zona. Spero qualcuno possa decidere di rimanere per dare una mano alla causa. Dobbiamo necessariamente mantenere la categoria e limitare le spese”.
OBBIETTIVO – “Ora dobbiamo guardare avanti. Il Nardò Calcio non può e non deve morire, è necessario riorganizzarsi per onorare il campionato. Ai calciatori, che fin qui hanno fatto un lavoro eccezionale, va un ringraziamento speciale”.
LEOPIZZI – "Approfitto dell'occasione per dire, a nome della squadra, che noi non ci riconosciamo nella figura di Enzo Russo. Non ha mai mantenuto le promesse, mai è venuto a congratularsi con noi negli spogliatoi. A lui chiediamo che si faccia da parte, perché siamo profondamente delusi e amareggiati del suo comportamento. Ha già fatto abbastanza danni".
