NARDÒ – Foglia Manzillo a petto in fuori: “Un’impresa espugnare Picerno”
“Vincere a Picerno era un’autentica impresa e noi ci siamo riusciti”: non usa giri di parole Antonio Foglia Manzillo dopo l’1-3 del Nardò in terra potentina. “Nelle ultime sei gare – ricorda in esclusiva per SalentoSport il tecnico granata – il Picerno aveva centrato cinque vittorie e un pareggio, peraltro con la capolista Trastevere. Sapevamo che i nostri avversari avevano recuperato tutti gli acciaccati e dispongono di una rosa che non ha nulla a che vedere con la lotta per la salvezza. Inevitabilmente, quindi, la nostra vittoria doveva passare dalla sofferenza. E così è stato: per i primi venti minuti, col vento a favore, il Picerno ci ha messo in difficoltà. Poi ci siamo portati in vantaggio alla prima occasione e la contesa si è messa su binari più equilibrati. Quindi su rigore abbiamo trovato il raddoppio ma poco dopo abbiamo incassato la rete avversaria. Nella ripresa abbiamo iniziato meglio, senza soffrire troppi patemi. Il Picerno si è sbilanciato attaccando con più uomini e abbiamo sofferto solo sulle innumerevoli palle inattive. In contropiede potevamo chiudere il match ben prima del momento della terza rete, che è giunta invece a sette minuti dal termine”.
In trasferta il Toro ha sempre avuto un passo spedito, ma la sensazione è che ora la squadra abbia una maggiore consapevolezza nei propri mezzi. “È così. Nelle ultime otto partite ne abbiamo vinte sei e una delle due perse, quella di Francavilla in Sinni, fu una beffa. Vincere aiuta a vincere e aumenta l’autostima. Inoltre, a dicembre abbiamo potenziato la rosa con dei movimenti di mercato oculati su un organico che già di base non era malvagio. Per il resto fa tutto la testa e il nostro segreto è l’umiltà, caratteristica che non dovrà mancarci mai”.
E ora la classifica parla di un quarto posto in coabitazione con Gravina e Gelbison. “Quando le cose girano a dovere le ambizioni aumentano. Sappiamo benissimo che quando ci culliamo sulla classifica poi andiamo incontro a crolli inattesi, come successo in passato. Il quarto posto fa piacere da un lato, ma non mi fa né freddo e né caldo dall’altra: sarà vietato specchiarsi già dal prossimo incontro, che ci vedrà opposti alla Madrepietra Daunia, reduce da una importante vittoria con la Gelbison”.
