Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

NARDÒ – Dura presa di posizione dei South Boys: “No ai mercenari. E Vicedomini ci ha deluso…”

Parole forti quelle della frangia più calda della tifoseria neretina, il gruppo organizzato “South Boys 2002” che, con una nota dai toni coloriti, ha manifestato il proprio disappunto nei confronti dello scarso professionismo di alcuni calciatori granata. In particolare, le accuse dei tifosi sono indirizzate a capitan Carlo Vicedomini. Di seguito il comunicato integrale.

“La nostra tifoseria si è sempre distinta (e lo farà sempre), per aver fatto in modo di anteporre prima di tutto il bene della Nardò Calcio, anche soprassedendo in diverse occasioni dal voler manifestare il nostro disappunto causato da vari atteggiamenti di alcuni nostri tesserati, per non creare inconvenienti o malintesi.

Ma arrivati a questo punto non possiamo più tacere, perché non possiamo stare zitti dopo che in pochi giorni per colpa di alcuni nostri tesserati, è stato mandato in fumo quanto di buono è stato fatto durante una stagione intera, dopo che tutti gli sforzi di una società che non finiremo mai di ringraziare per averci portati dove siamo, non sono stati minimamente ricambiati, in special modo da chi in queste situazioni ha l’obbligo morale di tenere unito uno spogliatoio e dovrebbe inculcare negli altri calciatori un senso di appartenenza verso la NOSTRA maglia.

Precisiamo innanzitutto che questo stato di malessere non è dovuto alla posizione in classifica finale o alla mancata vittoria del campionato, perché se la squadra fosse scesa in campo dando il cento per cento, noi, a questo punto e con questa posizione in classifica, saremmo stati più che soddisfatti, ma così non è stato.

La cosa più triste è rappresentata dal fatto che a deluderci, oltre che alcuni calciatori, in ogni caso chiamati a dare sempre il massimo sia in campo, che fuori, sia stato proprio il “Capitano” Carlo VICEDOMINI.

Non abbiamo scordato quando a Pomigliano sulla nostra seconda marcatura (partita poi persa 3 a 2), si portò l’indice alla bocca con l’intenzione di zittire la nostra esultanza; è ben visibile nelle nostre menti quella mancanza di rispetto nei nostri confronti quando dopo nonostante una prestazione incolore, accettò la maglia donatagli da un tesserato del Taranto e si presentò con la stessa sotto il nostro settore, pur essendo a conoscenza dei sentimenti di disprezzo che nutriamo verso gli odiati tarantini; non ci è sfuggito quando a Marcianise, uscendo dal terreno di gioco in seguito alla sostituzione, gettò a terra in malo modo la fascia di Capitano della NOSTRA squadra, o quando dopo la partita in casa con il Pomigliano a porte chiuse a causa di eventi assolutamente non riconducibili al NOSTRO GRUPPO, diede ordine al resto della squadra di non uscire a festeggiare la vittoria con i tifosi. Per non parlare poi del malessere generale che ha inculcato in tutto lo spogliatoio, per un ritardo su un pagamento, proprio lui che doveva invece far restare tutti tranquilli, proprio lui che è rinato a Nardò, proprio lui che sarebbe potuto entrare nella storia di questa città e di questa squadra, proprio lui che con l’attuale società ha già affrontato la stagione passata in piena tranquillità e senza avanzare un centesimo.

Già, perché alla fine il fulcro del discorso è proprio questo, è un discorso puramente economico, e noi di giocatori che vedono nella NOSTRA maglia solo uno stipendio, non ne abbiamo davvero bisogno, fossero pure dei campioni indiscussi!

Altro motivo della nostra contestazione è riconducibile poi a quei tesserati a cui piace definirsi professionisti, ma che con il loro comportamento hanno dimostrato che non riuscirebbero a rispettare neanche le regole di un torneo dell’oratorio, uscendo di casa a notte inoltrata e andando in giro per locali alla vigilia di allenamenti e partite fondamentali per il finale di campionato.

Naturalmente non si sentano chiamati in causa quei tesserati che hanno sempre dato il massimo con la nostra maglia, a loro va la nostra stima e il nostro supporto incondizionato.

LE AZIONI CHE UN INDIVIDUO COMPIE, RACCONTANO CHE TIPO DI INDIVIDUO È. NOI VOGLIAMO GENTE CHE LOTTA, NON VOGLIAMO MERCENARI!!!”