NARDO’ – Cuore Toro, il Martina si inchina. Granata al comando in solitaria

"Ci mancano 31 punti per centrare il nostro obiettivo, la salvezza". Telegrafico, fedele al suo classico aplomb, il direttore generale granata Massimo Alemanno. L'attesissimo derby ha dato il suo verdetto: il Nardò piega di misura il Martina, decide il sigillo di Pablo Veron. Sublime la cornice sugli spalti, con il gemellaggio tra i sostenitori granata e biancazzurri. Cori di reciproco affetto, con tanto di coreografie, giusto per non farsi mancare niente. Il match, quello vero, è invece per larghi tratti noioso, spezzettato.

Per l'occasione il tecnico granata Longo disegna i suoi con un 4-1-4-1. Rodrigo Veron è il filtro davanti la difesa, Pereyra largo a destra con Pablo Veron dalla parte opposta. Al centro Mariano e Puglia. Garat funge da terminale offensivo. Gli ospiti, privi degli squalificati Portosi e Langella, devono rinunciare anche all'ex di turno Irace. In panchina, al posto dello squalificato Bitetto, siede Catalano.

La partita è decisamente equilibrata fin dalle prime battute. Intorno alla mezzora tegola per il Nardò: si fa male capitan De Toma, costretto ad abbandonare sanguinante il campo (brutta ferita al capo, avrà bisogno di otto punti di sutura), al suo posto c'è Vetrugno. Pochi minuti più tardi il Martina trova la rete con Gambuzza, ma l'assistente vanifica tutto per fuorigioco. Al 36' ancora biancazzurri in attacco: dal vertice dell'area di rigore Memolla tenta la parabola a giro, Salerno c'è. Uno scialbo primo tempo si chiude a reti bianche.

Nella ripresa c'è spazio per l'ex granata Turitto, che mister Catalano getta nella mischia al posto di Memolla. Al 69' la trama fin lì monotona del match subisce una scossa: cross di Pereyra, sponda di Garat e sinistro di Pablo Veron che buca Leuci. Il Toro passa in vantaggio grazie ad un'azione tutta argentina. Il Martina non ci sta e reagisce. Pochi minuti dopo la rete subita i biancazzurri protestano per un atterramento in area di Picci, l'arbitro sorvola. Catalano le prova tutte, sbilanciandosi: fuori un difensore, Gambuzza, dentro l'attaccante De Nicola. Longo risponde inserendo Febbraro al posto di uno spento Pereyra. L'ultima emozione la regala proprio il neo entrato De Nicola, ma il suo tiro dal limite si spegne sul fondo. Il forcing finale del Martina non produce i frutti sperati. Dopo tanta sofferenza, e dopo sette minuti di recupero, il Nardò si aggiudica il derby.

Il successo consegna ai granata un'ulteriore soddisfazione: il primato in classifica, in solitaria. Un passo avanti per l'obiettivo salvezza o per altri sogni, poco importa. I granata, ancora imbattuti, possono godersi lo straordinario momento. E domenica ancora un derby nella tana del Grottaglie.

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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