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NARDÒ – Antico durissimo: “Abbiamo umiliato la città intera e la maglia. D’ora in poi nessuno si muove da qui”

Durissimo l’intervento di Alessio Antico, amministratore unico del Nardò, dopo il 6-1 di Portici: “Complimenti a loro, ci hanno dato una lezione su come si vincono le partite. Ogni pallone, per loro, era il pallone della vita. Al di là dei loro meriti, non posso, però, pensare che il Nardò viene a Portici e prende sei gol. Se il nostro valore è questo, allora significa che abbiamo sbagliato tutto. Sulla partita, non entro nel merito, complimenti a loro, hanno vinto con merito. Sono qui perché siamo delusi dalla nostra squadra, non per la sconfitta, ma per la prestazione, per la mancata voglia di vincere. Ci stiamo vergognando davanti alla squadra, abbiamo umiliato la città intera e la maglia“.

E ancora, con riferimento al caso Sepe, messo fuori rosa perché desideroso di accasarsi al Potenza: “Ora parlerò io, poi la società ha deciso il silenzio stampa, perché domenica si gioca e abbiamo pochissimo tempo per preparare la partita. Chiediamo scusa a tutti i tifosi, oggi è stato imbarazzante. Non ricordo negli ultimi dieci anni che il Nardò abbia preso sei gol. Vedendo la prova di oggi, non ci sono buoni presupposti per il prosieguo. Abbiamo deciso di bloccare tutte le uscite, ci sono stati atteggiamenti non professionali che hanno destabilizzato la nostra squadra. E questo anche per via di alcune società di Lega Pro che dovrebbero rispettare i sacrifici che facciamo come azienda. Da ora nessuno si muove da Nardò, a meno che non sia una scelta della società. Noi non chiamiamo giocatori di altre squadre, sarebbe una scorrettezza. Nessuno parlerà. Non voglio scaricare la colpa sui ragazzi, noi siamo una famiglia e qualcosa abbiamo sbagliato, per esempio assecondare le richieste dei nostri calciatori per fare i signori e non usare il pugno duro”.