L’INTERVISTA – Parola agli esperti, parla Manco (prep. atl. Brindisi): “Sfruttare spazi e attrezzi a disposizione ma l’importante è non fermarsi””

"La speranza di ogni staff tecnico è quella che al momento di un'ipotetica ripresa delle attività agonistiche, ci venga data la possibilità di effettuare un minimo di lavoro, considerando che si andrebbe incontro ad un calendario compresso e ricco di turni infrasettimanali, che se non supportato da una buona base di lavoro atletico, potrebbe portare ad uno scempio dal punto di vista degli infortuni"

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Foto: C. Manco (@A. Verriello)

Proseguiamo il nostro giro di esclusive con gli esperti, raccogliendo oggi le dichiarazioni del professor Cristian Manco, collaboratore di mister Ciullo a Brindisi e già in precedenza al fianco di Antonio Calabro e Pietro Sportillo, nelle avvincenti esperienze di Gallipoli, Francavilla e Casarano. “Inutile negare che l’avvento del virus – racconta – ha stravolto il nostro stile di vita quotidiano, incidendo quindi anche sull’aspetto calcistico. Le prime due settimane ho dato ai ragazzi alcune linee guida, ma con l’applicazione delle nuove restrizioni poi siamo stati costretti a lasciare ampio margine di movimento, chiedendo, però, di mantenere una buona fitness generale di base, illustrando alcuni percorsi sia a corpo libero che con l’ausilio di attrezzi. In questi giorni – prosegue Manco – se ne sentono di tutte e di più, ma io penso che in queste categorie sia abbastanza difficile monitorare quelli che sono gli sviluppi quotidiani, basti pensare alle difficoltà che si incontrano quando si è a stretto contatto con i calciatori durante tutta la settimana. In certe situazioni occorre affidarsi al buon senso, sperando di aver fatto un buon lavoro prima entrando nella testa dei ragazzi, augurandosi che loro capiscano quanto sia importante non restare totalmente fermi, in maniera tale da non partite completamente da zero qualora dovesse esserci una ripresa, che ad oggi appare davvero molto difficile. Se si dovesse tornare in campo, poi, bisognerà riprendere tutti gli aspetti sport specifici, che ormai in quella data non vi saranno più, poiché, nella migliore delle ipotesi, gli allenamenti riprenderanno tra almeno un altro mese, quando ormai ci saranno oltre 60 giorni di stop. La speranza di ogni staff tecnico è quella che al momento di un’ipotetica ripresa delle attività agonistiche, ci venga data la possibilità di effettuare un minimo di lavoro, considerando che si andrebbe incontro ad un calendario compresso e ricco di turni infrasettimanali, che se non supportato da una buona base di lavoro atletico, potrebbe portare ad uno scempio dal punto di vista degli infortuni. Ad oggi comunque la priorità è rappresentata dalla risoluzione della questione virus, perchè, ripeto, un rientro in campo personalmente lo vedo molto difficile“.

In chisura, anche Manco, dice la sua in merito al lavoro da svolgere quotidianamente tra le mura domestiche: “Sinceramente non credo che esistano schede particolari di lavoro o una metodologia migliore delle altre. Ognuno dovrebbe fare ciò che è nelle proprie possibilità, provando a sfruttare nel migliore dei modi lo spazio e le possibilità che si hanno a disposizione. Occorre solo tracciare delle linee guida generali, senza entrare nello specifico, evitando comunque di restare completamente fermi“.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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