[ESCLUSIVA SS] NARDO’ – Schiavone: “Imparo da Raponi e Taurino. Che giocatore Garat…”

Umiltà e impegno. Sergio Schiavone, per caratteristiche, è uno dei simboli del "nuovo" Nardò, quello capace, nonostante le vicissitudini societarie, di centrare la salvezza con largo anticipo. Arrivato in sordina ad ottobre, "Schiavo" si è rosicchiato la fiducia del tecnico Longo, diventando presto una pedina importante nello scacchiere difensivo granata.

Sergio, di questo gruppo possiamo definirti uno dei veterani. Possiamo dire che, nonostante le difficoltà societarie, a livello personale è stata comunque una stagione di crescita e maturazione…

"In effetti in questo gruppo di giovani, anche se ho solo 22 anni, sono uno dei più grandi, e trovarmi in questo contesto mi è servito a responsabilizzarmi e maturare, crecando talvolta di dare qualche consiglio ai più ragazzini".

Hai fatto parte sia del Toro di inizio stagione, che di quello attuale. Chi ti ha impressionato di più nella prima parte? E chi invece tra i tuoi attuali compagni?

"Insieme a Mariano (che a mio parere è uno dei migliori '93 della Serie D), mi ha colpito molto Garat, che anche se non è riuscito a fare tantissimi gol per me è un attaccante di categoria superiore. Fa il lavoro sporco ed in campo è molto intelligente. Degli attuali compagni è difficile fare un nome: dico Raponi perché come me è un calciatore che ha fame, che lotta fino alla fine, che si allena a tremila, però voglio fare anche un plauso a Taurino, che ha ancora lo spirito di un ragazzino nonostante i suoi 32 anni".

Cosa porterai nel cuore in questa stagione dagli incredibili risvolti?

"Porto con me la consapevolezza di essere riusciti a conquistare, con un gruppo giovane e che molti davano per spacciato, una salvezza sudata allenamento dopo allenamento. In più la delusione per i risvolti societari visto che una squadra come il Nardò, e una città come Nardò, non merita di trovarsi in questa situazione piena di interrogativi".

Nello spogliatoio sei ormai famoso, oltre che per le qualità da calciatore, anche per la tua simpatia. Molti dei tuoi compagni si divertono con le tue battute, ce ne regali una?

"Diciamo che quest'anno sono stato la causa di parecchie risate nello spogliatoio, non lo nego. Ma meglio non renderle pubbliche… (ride, ndr)".

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

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