[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – Giordano: “La salvezza è la gioia più bella della mia carriera. Quest’anno mi sono tolto qualche sassolino…”
Partito da comprimario, Mauro Giordano si è guadagnato con sudore e sacrificio i gradi di uomo simbolo della salvezza granata. Il centrocampista del Nardò, in esclusiva per SalentoSport, ha parlato del traguardo raggiunto, del feeling con la piazza neretina e di futuro.
Mauro, è passata una settimana dalla gioia salvezza ma ancora non avete smaltito la sbornia…
“Questa settimana è letteralmente volata. La gioia è ancora tanta e ho stampati in testa i momenti salvezza come se la gara fosse terminata un’ora fa. Sarà impossibile dimenticare un’esperienza del genere, col tempo porterò per sempre con me questo ricordo”.
Possiamo definire la stagione che si è appena conclusa come la più bella, oltre che gratificante per il traguardo conquistato, della tua carriera?
“Sì, penso proprio di sì. Quella appena conclusa si è rivelatauna stagione esaltante e gratificante sia a livello collettivo che personale. Un’annata che per me ha anche un po’ il sapore della rivincita perché qualche sassolino dalla scarpa me lo sono tolto, facendo parlare il campo”.
Molti tifosi, per abnegazione, impegno e voglia di non mollare, ti vedono come il simbolo della stagione del Nardò…
“Ne vado fiero e tutto ciò mi riempie d’orgoglio. Nardò è una piazza ambita e di prestigio, con una tifoseria che mastica calcio da anni e che di calciatori importanti ne ha visti tanti. Affermarsi come il simbolo di una stagione così bella ed importante, e che per certi versi resterà nella storia, come la vittoria col Taranto, non può che farmi un enorme piacere e sono onorato di ciò!”.
Quale maglia indosserà l’anno prossimo Mauro Giordano?
“Non è retorica, nè tantomeno voglio sembrare ruffiano, ma ciò che dico è la verità nonché la mia volontà: mi piacerebbe davvero poter indossare ancora la maglia granata e magari scrivere un’altra pagina importante del calcio neretino. Ma tutto ciò, com’è logico che sia, non dipende solo da me”.
