[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – Giordano, il guerriero: “Nessun funerale, i conti si fanno alla fine. Salvezza? Con due vittorie…”
Mauro Giordano è pronto a trascinare il suo Toro in questo scorcio finale di stagione. La sconfitta col Foggia ha complicato i piani salvezza del Nardò, ma il centrocampista granata, raggiunto in esclusiva, ostenta grande ottimismo alla vigilia di un mini-campionato che darà presto i suoi verdetti.
Mauro, domenica siete incappati in una sconfitta che brucia, specie per il modo in cui è arrivata. Che idea ti sei fatto sulla gara?
“E’ stata una partita giocata a viso aperto, in cui entrambe le squadre non si sono risparmiate. Purtroppo si è conclusa in un modo assurdo per noi, come del resto successe anche nella gara d’andata (allo Zaccheria i granata incassarono il gol del pari nei minuti finali, ndr). Possiamo tranquillamente affermare che, in maniera immeritata, in due minuti, tra andata e ritorno, abbiamo perso tre punti. Pazienza, questo è il calcio”.
Quella col Foggia sembrava la gara della svolta. Che aria si respira ora all’interno dello spogliatoio?
“La sconfitta fa già parte del passato. Dobbiamo fare tesoro dei nostri errori e restare consapevoli di quelle che sono le nostre potenzialità. L’aria che si respira è positiva, nessun funerale: i conti si fanno alla fine!”
Oltre a Corvino, che ha realizzato dieci reti, il Nardò non ha dimostrato grande vena realizzativa. Pensi esista qualche problema in fase offensiva?
“E’ chiaro che se avessimo avuto in rosa un altro Corvino (a livello numerico) forse ci ritroveremmo in zona playoff. E’ evidente che ci ritroviamo nuovamente in un momento in cui realizziamo poche reti, come ci successe già ad inizio stagione. Sono convinto però che insieme rimedieremo anche a questo problema”.
Taranto, Potenza, Battipagliese e Sant’Antonio Abate: queste le gare da qui alla fine. Nel girone d’andata conquistaste due vittorie e due pareggi. Quale pensi sia il bottino adesso per conquistare la salvezza?
“Probabilmente adesso basterebbe portare a casa due vittorie e arrivare a quota 41. Ora per noi comincia un mini-campionato di quattro giornate, in cui da qui alla fine siamo chiamati ad incamerare più punti rispetto alle nostre dirette concorrenti alle salvezza. Possiamo farcela ma bisogna volare insieme!”.
