IL CORSIVO – Lecce e Trapani, ecco i cinque scogli verso la Serie B
Adesso che la classifica ha assorbito anche il risultato di Sudtirol-Trapani, il percorso (minato) del Lecce da qui sino all’ultima giornata di campionato è senza dubbio più chiaro. I giallorossi, nelle ultime cinque gare, devono rosicchiare almeno due punti ai siciliani per poter accedere direttamente alla serie cadetta. Ma due punti potrebbero non bastare. Qualora Trapani e Lecce dovessero arrivare ex aequo alla fine del campionato, si terrà conto:
1. dei punti guadagnati negli scontri diretti (tre a testa, avendo vinto una partita ciascuno: Trapani-Lecce 0-1, Lecce-Trapani 1-2);
2. della differenza reti negli scontri diretti (che è 0, dato che le due squadre hanno segnato e subito due gol ciascuno);
3. della differenza reti generale.
Proprio su quest’ultimo punto si potrebbe giocare la partita finale. Attualmente, il Trapani ha una differenza reti di +24, contro il +17 del Lecce. Sette lunghezze di svantaggio non sono poche e sappiamo bene che per i giallorossi non sarà facile rimontare il gap, nonostante le continue mail che ci giungono da Trapani e che ci ricordano questo aspetto (grazie per l’attenzione, le calcolatrici sono arrivate anche nel Salento…).
Basterà, al Lecce, vincere tutte e cinque le restanti partite per brindare alla Serie B? Difficile dirlo. Confrontando i due calendari e analizzando le rispettive cinque avversarie, il Lecce parte sfavorito, dovendo affrontare la Reggiana (invischiata nella lotta per la salvezza) e poi Feralpisalò, Sudtirol e Carpi, tutte compagini che puntano (soprattutto le ultime due) ad un buon piazzamento nella griglia dei playoff promozione. L’unica delle cinque avversarie del Lecce “tranquilla”, potrebbe essere l’Albinoleffe, all’ultima giornata. Ma, forse, il 12 maggio, i giochi saranno già fatti.
Per il Trapani, la cinquina estratta dal calendario della Lega Pro prevede la sfida al Pavia (che naviga, pacioccone, a metà classifica), poi la doppia trasferta contro San Marino (che punta l’Entella per il quinto posto) e Albinoleffe (vedi Pavia). Quindi, a chiudere, la gara casalinga con la Reggiana terzultima e con la Cremonese già salva. Tre sfide “tranquille” e due ostiche, quindi, per i granata. Con due punti di vantaggio sul Lecce e una miglior differenza reti generale.
Le prospettive per la promozione diretta del Lecce ci sono. Ma non sono rosee. Pesa un macigno, a conti fatti, quella serataccia di poco più di un mese fa, quando, nell’intervallo della partita del Via del Mare, l’amministratore delegato Antonio Tesoro disse che “non avrebbe firmato per il pari”. E infatti, fu accontentato, dato che vinse il Trapani. Ora bisogna trovare la concentrazione e la gamba, tenendo le mani e la bocca a bada. Basta liti (“sano ardore agonistico”?) e pedalare, magari segnando qualche gol in più. L’ambiente giallorosso ha ingoiato sin troppe amarezze, negli ultimi tempi, per poter tollerare ancora un anno (maisia!) di Lega Pro.
