[ESCLUSIVA SS] NARDO’ – Febbraro: “A mister Longo devo tutto. Falco e Falcone? Arriveranno in alto”
Freschezza e affidabilità. Carmelo Febbraro, difensore classe '92, cresciuto nel settore giovanile del Lecce, si è messo in mostra, nella stagione che si è appena conclusa, con la maglia del Nardò. I nostri microfoni lo hanno raggiunto in esclusiva.
Carmelo, quest'anno sei partito in sordina frenato da un lungo infortunio. Poi nella seconda parte di stagione hai avuto occasione di dimostrare il tuo valore…
"Avevo iniziato bene, poi dopo qualche partita mi sono dovuto bloccare. E' stato un brutto colpo: ho subito un'operazione e ho capito che i tempi di recupero sarebbero andati per le lunghe. Devo ringraziare i preparatori atletici Mazzotta e Negri, mi hanno riportato in forma ottimale e ho avuto l'opportunità di dare il mio contributo nella seconda parte di stagione. Devo tanto anche a mister Longo, che mi ha concesso fiducia schierandomi spesso dal primo minuto".
Il mister ti ha schierato da terzino e talvolta centrale, quale ruolo prediligi?
"Nel settore giovanile del Lecce ho sempre giocato al centro. Quest'anno ho scoperto il gusto di correre sulla fascia, di crossare e anche di fare gol".
Hai già qualche proposta per la prossima stagione?
"Per ora no. In giro ho letto di un interessamento del Francavilla in Sinni, io non ne so nulla. In ogni caso ne sarei lusingato".
Nel settore giovanile del Lecce hai giocato, fra gli altri, con Filippo Falco e Luigi Falcone. Credi abbiano le qualità per il salto definitivo in A o B?
"Sono convintissimo che sia Falco che Falcone siano pronti per il grande salto nel calcio che conta. Oltre che essere grandi calciatori, sono anche da elogiare dal punto di vista umano. Sono giovani e hanno ampi margini di miglioramento. Stanno già dimostrando tutto il loro valore, a loro auguro il meglio per il futuro".
Che idea ti sei fatto sullo scandalo calcioscommesse?
"Mi dispiace che la gente inizi a pensare che il calcio sia completamente sporco. Non è così. Chi è coinvolto nello scandalo sta rovinando l'immagine del calcio italiano. Chi ha le sue colpe deve pagare. Non è possibile truccare una partita, tutto ciò non ha niente a che fare con i sani valori dello sport".
