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TARANTO – Spiragli di luce, D’Addario paga e aspetta Pieroni

C'è ancora posto per la speranza in casa Taranto. La notizia, è di quelle destinate a far rumore, ma indica la volontà di provare a salvare il salvabile, scrollandosi di dosso quella patina di immobilismo che poco giova al calcio tarantino ed ancor meno a chi si vede costretto a fare i salti mortali per uscire da una situazione tetra, con la coscienza meno sporca possibile.

Il patron D'Addario avrebbe saldato le pendenze maturate nei confronti di Daniele Sciaudone, ed altrettanto appare intenzionato a fare con Chiaretti, Sosa, Coly e Sabatino.

La mossa dell'ormai ex presidente appare chiara: appianare i debiti con i calciatori capaci di portare cash alle casse societarie in sede di mercato prima che la messa in mora dia il via all'esodo dello "svincolo autorizzato", in maniera da rendere più appetibile agli occhi degli eventuali compratori il "giocattolo Taranto".

Se Sciaudone risulta essere il pezzo pregiato della collezione jonica attorno al quale gravita il mercato (ed a questo punto il futuro) della squadra rossoblu, tanto da essere ambito oltre che da diverse compagini di cadetteria anche dal Catania in Serie A, non è da meno corteggiato con insistenza dal Pescara.

Sosa e Coly potrebbero finire a Reggio Calabria qualora Davide Dionigi (che ha un contratto che lo lega al Taranto fino al 2016) dovesse intraprendere un'esperienza in riva allo Stretto; mentre Sabatino, attualmente impegnato con il Trapani negli spareggi promozione per la B, vedrebbe moltiplicarsi la propria valutazione in caso di approdo in seconda serie.

Sul fronte societario si attendono sviluppi in merito alla trattativa fra D'Addario e Pieroni, che se non in giornata al massimo domani dovrebbero incontrarsi per provare a limare ancora quella distanza che divide Taranto dalla fine di un incubo.