CASARANO-TARANTO – Parola ai mister, De Candia: “Non credo di avere la bacchetta magica”, Ragno: “In quanti verranno a vincere al ‘Capozza’?”

Deluso per il risultato ma soddisfatto per la prestazione il tecnico del Casarano, mentre quello del Taranto elogia i suoi ragazzi ma anche gli avversari

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Foto: mister Pasquale De Candia in conferenza (©SalentoSport)

Deluso per il risultato, soddisfatto per la prestazione. Questo lo stato d’animo del tecnico del Casarano, Pasquale De Candia, subito dopo il triplice fischio della gara che ha visto i rossoazzurri perdere di misura con il Taranto.

“Abbiamo tenuto bene il campo sino al gol – dice il tecnico – poi loro ci hanno dato una mano con l’espulsione di Genchi. Da quel punto in poi la partita è stata quasi a senso unico. Nella seconda parte di gara siamo stati bravi a proiettarci nella loro metà campo. Nel secondo tempo, siamo stati più arrembanti. Ma siamo partiti bene sin dall’inizio, nonostante fossimo in inferiorità numerica a centrocampo per scelta. Il gol è nato da una palla persa sulla nostra tre quarti. Non è stata una situazione creata dal Taranto”.

A chi obietta che manca ancora la giusta amalgama, De Candia risponde: Non penso di avere la bacchetta magica. Mettere insieme una rosa così ampia non è facile. Detto ciò, se consideriamo il risultato, possiamo dire che c’è ancora da lavorare, ma se valutiamo la prestazione, non credo sia stata negativa. Sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà”.

Assenti illustri, Foggia e FeolaFoggia – spiega De Candiasi è allenato poco per un fastidio muscolare. Feola è arrivato da una decina di giorni.  Tuttavia, quelli che hanno preso parte alla gara si sono sacrificati e hanno fatto bene”.

Se il direttore di gara avesse confermato la decisione iniziale del rigore fischiato su Tiscione o avesse ravvisato gli estremi del penalty per fallo di mano in area di un difensore tarantino, forse la partita avrebbe preso una piega diversa.

“Per il rigore – commenta il tecnico – è un po’ difficile giudicare. Se l’assistente ha visto il fuorigioco e ha alzato la bandierina, non ho motivo di dubitare sulla sua decisione. Mi sarei aspettato che si fosse assunto la stessa responsabilità anche sul fallo di mano in area di un calciatore tarantino che, invece, non è stato sanzionato”.

Ora, però, è tempo di guardare avanti. “L’amicizia con Ragno – conclude il tecnico – non addolcisce la sconfitta, ma c’è grande determinazione e serenità. Mi auguro che i ragazzi abbiano la stessa mia serenità, che deriva dal fatto di avere la coscienza a posto nella consapevolezza che si può sbagliare, ma cercando di sbagliare il meno possibile”.

Parla di vittoria difficile su un campo difficilissimo il tecnico del Taranto Nicola Ragno.

“Fino al 30’ – dichiara il mister ionico – siamo stati perfetti, abbiamo lasciato poco spazio agli avversari, abbiamo fatto gol e ripartivamo. Poi, l’espulsione ha compromesso tutto, abbiamo sofferto, era logico, il Casarano fa girare bene la palla. Nel secondo tempo siamo stati bravi a difenderci. Il Casarano ha una rosa molto importante, oggi si è visto un gruppo che non ha mai mollato. Nonostante ciò, abbiamo rischiato pochissimo, tenendo conto c’era anche tanto caldo. Peraltro, venivamo da una settimana particolare, domenica siamo usciti tra i fischi. Non siamo al top e quando si gioca con 30 gradi si fa fatica, ma per noi contano i punti. Abbiamo meritato la vittoria”.

mister Nicola Ragno

Che questo sarà un campionato difficile lo sa bene mister Ragno“Questo – aggiunge – è uno tra i campionati più difficili degli ultimi anni. Ogni partita è una finale. Vorrei sapere quante squadre verranno a Casarano a vincere. Questi sono tre punti pesanti. Credo che le potenzialità del Casarano siano molto elevate. Noi siamo stati bravi a ridurre queste potenzialità. I tre davanti avrebbero potuto creare problemi se li avessimo lasciati giocare. Noi abbiamo cercato di farli andare sugli esterni per portarli al cross e ridurre i rischi, in quanto il Casarano non aveva arieti. Questa è stata una strategia vincente, anche se nel secondo tempo ci sono stati un po’ troppi cross. Ma non ho visto grandi parate del mio portiere, la supremazia del Casarano c’è stata, ma è dovuta all’espulsione di un nostro uomo. Ora dobbiamo pensare al Nardò, nella consapevolezza che il campionato si può vincere o perdere. Vincerà il campionato chi sbaglierà meno”.

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