Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: la c.s. di oggi
ph: SalentoSport

CASARANO – Maci: “Il nostro impegno si chiude qui. Chi è interessato a rilevare la società si faccia avanti”

Giampiero Maci annuncia il passo indietro da parte dell’attuale società del Casarano Calcio, ivi compresi gli sponsor coinvolti, che dalla prossima stagione non saranno più al fianco dei colori rossoazzurri.

A darne notizia, nel corso di un’apposita conferenza stampa, è stato, stamani, lo stesso presidente, affiancato da uno degli sponsor, Luca Sergio, e dal dirigente Giuseppe Pisanò.

Presenti in sala anche i dirigenti Fernando Totaro e Dario Primiceri.

“Ho preferito attendere prima di prendere la parola, perché si evitassero ulteriori tensioni mentre eravamo impegnati nel perseguire l’obiettivo della salvezza. È stata un’annata sofferta – dichiara Maci ma era previsto che fosse così, lo dicemmo già nella prima conferenza stampa. Speravamo tutti di conquistare la salvezza con un più largo anticipo, ma questo campionato presenta delle insidie continue. Inizialmente, avevamo fatto delle scelte compatibili col budget a disposizione. Si trattava di scommesse sia dal punto di vista dei calciatori sia dal punto di vista della conduzione tecnica. In un primo momento quelle scelte sembravano darci ragione, poi è emersa l’importanza dell’esperienza e, con sacrificio, siamo riusciti a innestare elementi di qualità. L’ultima parte della stagione è stata caratterizzata da infortuni e squalifiche che ci hanno fatto soffrire più del previsto. In ogni caso, salvezza doveva essere e salvezza è stata. Vorrei ringraziare tutti gli sponsor e vorrei ricordare, al di là della salvezza, gli ottimi risultati raggiunti dal settore giovanile, che registra lo storico passaggio della juniores alla fase nazionale. Un bel traguardo per un settore nel quale si era ricostruito tutto da zero. Ottima anche la stagione degli allievi”.

Poi, il presidente rossoazzurro chiarisce i motivi della rottura.

“Sulla decisione
– aggiunge – ha pesato il clima creatosi attorno alla società. Clima sulle cui motivazioni ancora ci interroghiamo, visto che sul piano sportivo gli obiettivi sono stati raggiunti. Sono stato accusato di “tradimento”. Voglio chiarire che io non ho tradito nessuno. Noi non abbiamo tradito nessuno. Sarebbe bastato un faccia a faccia per chiarirsi su questi aspetti. Se invece la questione era strumentale, allora si è fatto finta di non capire. Può darsi che siamo antipatici, ma io non ho tradito nessuno, anche perché il tradimento non fa parte della mia educazione. Ci siamo fatti scivolare tutto addosso, ogni accusa, ogni offesa, ma quando vengono toccati i sentimenti personali e gli affetti più cari, le cose cambiano. È vero: c’è una grandissima parte di Casarano che non merita di rimanere senza calcio, che è sinceramente appassionata e noi ne abbiamo visti tanti di appassionati, però è anche vero che c’è stata una parte silente e compiacente”.

In linea con le dichiarazioni di Maci, l’intervento di Luca Sergio.

Si è superato il limite. Contestare è giusto. Fa parte del gioco, ma non si deve mai eccedere. Forse
– dice Sergio si sono create aspettative troppo grandi. Certo, ci sono stati degli errori tecnici e gestionali. Forse abbiamo sbagliato qualcosa. Tutti sbagliamo, ma quando si superano determinati limiti e si va sul personale non va più bene. Nel calcio non c’è nulla di scontato. Ricordo nel corso di un evento pubblico che mio fratello (Antonio Filograna Sergio ndr) disse che il calcio è e deve essere sociale. Purtroppo noi lo abbiamo fatto diventare asociale e questo non va bene. Peccato, perché siamo di fronte a una società sana che, come testimoniano i risultati del settore giovanile, aveva gettato le basi per lottare per qualcosa di importante, ma ormai è troppo tardi”.

Ora le alternative sono due: o qualcuno rileverà il Casarano, con obiettivi e programmi tutti da definire, oppure la società sarà messa in liquidazione.

Da questo punto di vista, Maci si è più volte detto fiducioso che ci sarà un futuro per il calcio a Casarano.

Casarano ha i numeri per farlo, con imprenditori che possono garantire un futuro alla squadra. A loro voglio comunicare che da oggi le quote del Casarano sono a loro disposizione. Invito chi fosse interessato ad inviare una Pec alla società entro i prossimi otto giorni, in modo da perfezionare l’iter del passaggio. Pensiamo, speriamo che ci saranno delle persone che sapranno fare molto meglio di noi e tenere alto il buon nome di Casarano. Ovviamente, occorre che ci siano imprenditori che diano garanzie. Penso e sono convito che questo sia possibile. Per quanto ci riguarda, onoreremo tutti i nostri impegni della stagione, però a questo punto noi lasciamo, passiamo la mano e sicuramente avremo le risposte dal territorio. Risposte che il tessuto stesso di Casarano può dare, per tradizione, imprenditoria e lungimiranza. Nessuno è eterno, soprattutto se non è gradito. Avanti i prossimi. Siamo stati onorati e fieri di aver dato credibilità al Casarano e questo credo sia una grande vanto per l’intera città. Abbiamo lavorato molto, siamo fieri di aver dato uno stile comportamentale apprezzato da tutti. Il nostro impegno si conclude qui. Insieme a me, tutti gli sponsor hanno manifestato la loro volontà di interrompere il loro impegno”.

Ma se non si facesse avanti nessuno?

“La cosa peggiore che possa accadere
– risponde Maci – è mettere la società in liquidazione. Ma sono sicuro che nei prossimi otto giorni vi comunicheremo le trattative avviate”.